giovedì, luglio 31, 2003

CHIUSO PER FERIE. A tutti quelli che passano di qui più o meno assiduamente, amici e non... buone ferie! Ci vediamo a fine Agosto.

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giovedì, luglio 31, 2003

SI ESAGERA? Qualcuno ha inventato l'Hypertag. In buona sostanza, i cartelloni pubblicirtari o la macchinetta che distribuisce la Coca-cola potranno (grazie a questa tecnoligia), se vorrete, interagire con il vostro cellulare. Puntate il vostro cellulare contro il cartellone o altro oggetto abilitato, attivate la porta ad infrarossi ed ecco che vi arrivano una serie di informazioni più o meno utili. Il punto è che dovrete pagare per scaricare le informazioni! E se fosse solo pubblicità?  Certo che diventa sempre più difficile rimanere da soli con i propri pensieri. Per sapere di più, cliccate qui.

Oggi mi è arrivata un'email. Mi si invita a cliccare, per scaricare un coupon ed andare in un punto vendita per... provare una VALIGIA! Provare una valigia? E cosa dovrei fare? Portarmi un sacco di mutande sporche in negozio, riempire la valigia e farmi un giretto? E dovrei disquisire con il commesso sui consumi delle rotelline o la robustezza del manico? Mah.. Cmq, se ci volte andare, cliccate qui.

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giovedì, luglio 31, 2003

PIZZICATI! Repubblica sbaglia. Si presenta interessantissima la prossima edizione del Festival  cinematografico di Venezia, che vedrà la partecipazione dell'ultimo lavoro dei fratelli Coen. Non "Cohen", come riportato da Repubblica in questo articolo. I fratelli Coen sono i geniali autori de "Il Grande Lebowsky", "L'uomo che non c'era", "Fratello dove sei" e "Arizona Junior". Tutti consigliatissimi. Bello fare il criticone!

 

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giovedì, luglio 31, 2003

ITALIA - USA.

Gli USA hanno nelle viscere la paura di perdere la libertà. Perciò si barricano in casa e vorrebbero considerarsi al di fuori da questo mondo.  Per questo concepiscono gli attacchi preventivi. I loro politici non potrebbero decidere atrocità come la guerra se non potessero contare su questa paura congenita del popolo americano.

L'Italia ha nelle viscere la paura di essere fregata, raggirata. troppe volte saccheggiata nella storia. Per questo si rifugia nella diffidenza e usa la furbizia "preventiva". Sempre per questa paura, tende a rifugiarsi sotto figure rassicuranti. Questa figura, oggi, è Silvio Berlusconi, nell'immaginario collettivo il più furbo di tutti.

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giovedì, luglio 31, 2003

FLASH MOB. Negli USA si sta diffondendo questa specie di scherzo. Si organizza in rete. Ci si da appuntamento in un negozio del centro, decine, centinaia di persone. Tutti sanno quello che devono fare. Ve le immaginate 500 persone che entrano in in un negozio di tappeti e chiedono ai commessi, contemporaneamente, un qualche tappeto impossibile?

L'idea mi piace. Goliardata collettiva. E poi lo scherzo dura poco. Oggi il primo FLASH MOB milanese. Io purtroppo sono in partenza. Ecco le istruzioni:

*** MILANO MOB #1 ***

data. Giovedì 31 Luglio 2003

1. Ore 19:00 esatte: entrate da FNAC, (Via Torino, ang via della Palla 20123 Milano), andate al banco informazioni del reparto Dischi (primo piano) e chiedete tutti il CD di Cesare Cremonini.

2. Ore 19:07 esatte: senza eccezioni, distribuitevi equamente, senza dare nell'occhio, ai lati del piano superiore, dove è possibile affacciarsi sul piano terra, e fate finta di consultare i cd che trovate nei dintorni.

3. Ore 19:10 esatte: fate un bell'applauso di 15 secondi, occhio a non sforare di un secondo di più, è importante il sincronismo. Terminato l'applauso, abbandonate la Fnac. Nessuno di noi deve rimanere là dentro per le 19:13

4. Se volete approfittare di essere arrivati fino a qui per fare degli acquisti, vi consiglio di tornare almeno 10 minuti dopo, per non rovinare il finale del Mob.

Per sapere di più, cliccate qui.

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martedì, luglio 29, 2003

FIAT GINGO. Ritenevo bruttissimo il nome che la Fiat aveva deciso di dare alla macchina che sostituirà la Panda. "Gingo" suona di giocattolo... di pezzo di plastica... insomma, non mi piaceva. Con la scusa che la Renault si era lamentata dell'eccessiva somiglianza di "Gingo" con "Twingo", la Fiat ha deciso di tornare indietro. La macchina si chiamerà "Panda". Molto meglio.

 

 

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lunedì, luglio 28, 2003

TEORIA DELL'(IN)VOLUZIONE. Il mio ottimismo mi porta a pensare che, tutto sommato, ci stiamo evolvendo, per diventare una società migliore. A volte certe osservazioni empiriche mi fanno riconsiderare questo pensiero. Ad esempio, questa mattina in ascensore, tra persone sconosciute, assisto a questo dialogo:

- Ciao Marco
- Ciao! E quelle vaschette?
- Ah! Mi sono dilettata a fare il gelato! fragola e cocco!
- Però!
- E' venuto buonissimo! Sembrava quello di McDonald!

Ding. Terzo piano: il mio. Sollievo.





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domenica, luglio 27, 2003

DJ. Quelli della radio sono sempre pieni di verve, allegri comunque. Possibile che non abbiano bisogno di droghe? Sarei invece rassicurato da un DJ normale, un giorno allegro, un giorno cupo, ecc.

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domenica, luglio 27, 2003

MODA. Venti minuti di macchina. Il dito sempre sul pulsante che cerca nuove emittenti. Nessuna canzone che mi faccia smettere la ricerca. Sono completamente fuori moda.

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domenica, luglio 27, 2003

MAGNANIMITA'. Gli USA, oltre che unici portatori sani di democrazia nel mondo, sono anche magnanimi. Con una insolita quanto saggia decisione, stanziano ben 20 milioni di dollari per aiuti al popolo palestinese. Alla radio, il giornalista loda l'iniziativa. Lo stesso giornalista (Radio 2) deve avere qualche problema con il senso delle proporzioni. Con 20 milioni di dollari ci comprate una ventina di missilini Tomhawk (lanciati a migliaia nell'ultima guerra). Che volendo si potrebbe fare di più?

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giovedì, luglio 24, 2003

LEGGE DELLA MACCHIA. La probabilità che una sostanza liquida qualsiasi macchi la Vostra camicia è direttamente proporzionale al candore della stessa.  Se la camicia è scura e magari già sporca e/o rovinata, la probabilità è uguale al  0%. Nel caso la camicia sia bianca, la probabilità è uguale al 100%. Questa legge ferrea garantisce la sopravvivenza delle società produttrici di smacchiatori.

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mercoledì, luglio 23, 2003

UMORISMO. Deve essere scherzi a parte o qualcosa di simile. Ieri un ramo del parlamento ha approvato la legge sul conflitto d'interessi tra Silvio e le TV: non c'è più nessun conflitto. Sempre ieri, l'altro ramo del parlamento approvava la Legge Gasparri: Rete 4 è salva, non deve andare su satellite come stabilito da una sentenza della Consulta. Gli italiani hanno un gusto irrefrenabile per la Commedia.

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mercoledì, luglio 23, 2003

XXI SECOLO. Stef è uno di quelli che ti dicono: - Ma che razza di scarpe ti sei messo!? E' quello che entra in casa di sconosciuti, vede una bottiglia, chiede se può bere e si attacca alla bottiglia, a canna. E' di quelli che si ricordano del tuo compleanno e ti portano anche un regalo. E' di quelli di cui sai che ti puoi fidare. E' di quelli che hai piacere di rivedere. Stef è uno sincero. A Stef ti affezioni subito, perché è così come lo vedi. Nessuna trappola. Sempre diretto. Stef ride come pochi. Una volta, per descriverlo in una frase, davanti a un gruppo di amici dissii: - Stef è uno che ha un cuore immenso. Un cuore grande. Stef in un posto qualsiasi, con persone qualsiasi, in poche ore, riesce a diventare amico di tutti.

Sul computer, una piccola bandiera della pace. Discorsi sinceri, spontanei. - Questa guerra è cosa da fascisti. Stef è quello che sente le cose e dice quello che sente. Banca. Colleghi ben vestiti, stipendiati poco più che da cassieri di un Burger King. Qualcuno prova invidia per l'essere scanzonato di Stef. E' la vita. Stef non se ne accorge. E non se ne cura. Stef vuole solo sentirsi bene. Stef ti chiama, vuole sentire affetto e vuole dartelo. - Stef, ci sono tutte quelle pratiche da finire. - Ok, ok. Otto di sera. Nove di sera. Straordinari. Stef si "fa il culo", per l'azienda. - Cos'hai fatto Stef? - Ho pensato di riorganizzare queste cose... - Tu NON DEVI pensare. Stef pensa e non dice: - Io ho immaginato di riorganizzare.. e ride mentalmente. E' la vita. Una laurea, la freschezza dei 26 anni: NON DEVI PENSARE. Stef continua a sbrigare pratiche. Se c'è da piegare la schiena, non si tira indietro. Stef non si lamenta, continua ad essere lo stesso scanzonato sognatore. Quello che regala sorrisi. Invidia sullo sfondo. Abiti belli che camminano lungo i corridoi. Facce da ufficio che vagano.

Venerdì festa dei colleghi ben vestiti. Quelli che aspettano altri mesi in quegli uffici, a libro paga da cassieri di Burguer King, anche se vestiti bene, dentro uffici da Banca, con intorno uffici da Banca, un palazzo da Banca. Spumante stappato. Si festeggia la miseria vestita da falso lustro, da futuro. Si festeggia una finestra verso una vita un po' meno miserabile. Stef non c'è. Per lui neanche questa finestra, per lui che è solo pane, necessità, nulla più.

- Posso sapere perché?
- Cerchiamo un ufficio e ne parliamo...
<...>
- Sono tutti occupati. Andiamo in sala caffé.
Davanti alle macchinette del caffè:
- La ringraziamo per quello che ha fatto, ma non la riconfermiamo.
- Perché? Solo questo, perché?
- Mi dispiace, lei ha un contratto di lavoro interinale e NON SIAMO OBBLIGATI a darle delle motivazioni.

Bei vestiti riempiti di miseria continuano a scivolare in stanze ovattate, in attesa della prossima bottiglia da stappare. Un grane palazzo imponente, una insegna che vuole rassicurare. Il grande pachiderma ha paura dei propri escrementi. Non sa guardarli in faccia. Stef non ci sarà più in quella Banca. Stef lavorava bene. Stef era apprezzato dal proprio capo. Stef aveva una bandiera della pace. Stef non sa guardarsi intorno.

Motivazioni? Caro Stef, non profressionali, se era un lavoro dove una laurea doveva bastare a NON PENSARE. Ti suggerisco di trovarle tra "religione, opinioni politiche, sesso, razza".

Io ti abbraccio e ti dedico queste parole. Hai un dono che pochi anno. Si chiama sensibilità. Si chiama capacità di amare. Presto tornerai a guadagnarti il pane, senza miserabili finzioni. Lo chiamano ventunesimo secolo.








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martedì, luglio 22, 2003

NEW YORK. La crisi economica colpisce New York. Il sindaco, il miliardario Bloomberg per risparmiare sul bilancio ha deciso i tagli: niente Scuolabus gratis, taglio dei fondi alle scuole, chiusura di 35 centri per anziani, riduzione dei buoni pasto per gli indigenti, spegnimento delle luci notturne decorative.  Perché le persone normali si ostinano a mandare i miliardari al potere? Che si aspetteranno mai? 

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martedì, luglio 22, 2003

LO STATISTA NEL RANCH DI DABLIU' BUSH. "Qui in Texas mi sento come a casa". Cioè? Come a Berlino? E poi, dopo mezz'ora di monologo di Bush sull'Iraq, la Corea del Nord, la Siria, L'Iran, Dabliù, rivolgendosi al Presidente di turno del Parlamento Europeo: "vuoi aggiungere qualcosa?" E il grande STATISTA italiano accende il suo ammaliante sorriso e, allargando le braccia inizia il suo discorso: "I..., io sottoscrivo completamente..." A questo punto, ancora con le braccia allargate e la sua faccia intelligente, conclude il suo discorso con un sorriso. Mi torna in mente il Gigi Proietti (interpretava Mandrake, il trasformista dal "sorriso maggico" ndg.) di "Febbre da cavallo".

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lunedì, luglio 21, 2003

SILVIO IL BERLINESE. In un'intervista rilasciata negli USA, a un giornalista che gli chiedeva sugli insulti al parlamentare tedesco (il kapò nazista, ndg.), Silvio Banana ha risposto: "ma se io mi sento Berlinese!". E chi poteva dubitarne? Il nostro presidente furbetto.

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lunedì, luglio 21, 2003

ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA. Bush e soprattutto Blair sono sotto tiro dalla stampa e dall'opinione pubblica perché hanno manipolato le informazioni dei servizi segreti sulle armi di distruzione di massa che nessuno ha trovato. Ma più che le armi di distruzione di massa, perché nessuno si chiede dove erano le armi convenzionali? Carrarmati, aerei, fucili, fionde... dove sono?!?

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venerdì, luglio 18, 2003

H BAND. Ho scoperto che ha anche un sito: http://www.thehband.com . Ecco una bellissima canzone di Tim Buckley interpretata magicamente da "h". Buon fine settimana.

Song To The Siren (mp3)


Long afloat on shipless oceans
I did all my best to smile
'Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang
Sail to me
Sail to me
Let me enfold you
Here I am
Here I am
Waiting to hold you

Did I dream you dreamed about me?
Were you here when i was full sail
Now my foolish boat is leaning
Broken lovelorn on your rocks,
For you sing, "Touch me not, touch me not, come back tomorrow:
O my heart, O my heart shies from the sorrow"

I am puzzled as the newborn child
I am troubled at the tide:
Should I stand amid the breakers?
Should I lie with Death my bride?
Hear me sing, "Swim to me, Swim to me, Let me enfold you:
Here I am, Here I am, Waiting to hold you"






















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venerdì, luglio 18, 2003

DILBERT E LA CARRIERA. Secondo Dilbert per fare carriera l'unica cosa indispensabile sono i vestiti. Sono loro a far carriera, non Voi. Niente altro conta. Preparazione, capacità e altri aspetti "di sostanza" non contano nulla. Ovviamente la sua è satira. La verità sta in un punto tra questi due estremi. Ma più vicina a quale dei due?

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venerdì, luglio 18, 2003

FUTUROLOGO. Qualche anno fa trovai attaccato alla mia macchina un volantino. Mi invitavano a indebitarmi. "Fino a 30 milioni in meno di 24 ore". Rimasi colpito dagli esempi e dai tassi applicati: al limite dell'usura. Il giochino era molto semplice: si concedono prestiti a dipendenti spendaccioni. Si limita la cifra erogata, magari 10 o 20 milioni, per non rischiare troppo. Si fa in modo che dalla busta paga del dipendente venga detratta la rata "in automatico": "neanche te ne accorgi" direbbe il dipendente. Si sfrutta l'area grigia lasciata dalle banche che non prestano soldi a chi non ha una casa o altra cosuccia del genere sulla quale rivalersi. Infine ci si assicura contro i rischi legati a chi non paga. Ed il gioco è fatto! E' tutto qui questo "business". Facile prevederne un boom.

Oggi di queste finanziarie ce ne sono a bizzeffe. Vi chiedono tassi (guardate il TAEG e non il TAN!) intorno al 15%. Una follia, se si pensa che il tasso ufficiale di sconto è del 2%. Poi queste finanziarie sguazzano (ma è un mondo "libero...") su chi ha problemi con i soldi, chi tende a spendere più di quanto ha (come chi si ammala di lotto, cavalli o videopoker).

Personalmente seguo la filosofia di un personaggio del "David Copperfield" di Charles Dickens. Non ricordo più il nome. Ricordo solo che andava e veniva lungo la storia e spariva sempre lasciandosi dietro uno sciame di creditori incazzati. Una volta disse a David: "Sai cos'è la felicità? Guadagnare 100 e spenderne 99,9".

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giovedì, luglio 17, 2003

IL DIPENDENTE/CLIENTE FURBETTO. Il precedente post sul commerciante furbetto ha generato una bella risposta di un "anonimo" malcapitato. Io non ce l'ho con i capitalisti né voglio parlare di massimi sistemi. Io trovo giusto che ciascuno paghi quello che deve. Tutto qua. E' vero che il commerciante rischia, nel bene e nel male. Lunga vita agli imprenditori! Resta il fatto che fare i furbetti non va bene e lo scontrino è giusto che mi venga dato. Per pareggiare i conti, a partire dai commenti di "anonimo", ecco un elenco di comportamenti furbetti da parte dei dipendenti o clienti furbetti:

  • Il cliente furbetto compra un articolo e ne ruba 5
  • Il dipendente furbetto si limita a fare il piacione per farsi assumere
  • Il dipendente furbetto  passa la giornata a telefonare ad amici, conoscenti e parenti... quando non impegnato a navigare per cazzeggio su internet.

PS. E' un mondo di furbetti. La cosa triste è quella di chi non è "naturalmente" un furbetto e si deve difendere dai furbetti.

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giovedì, luglio 17, 2003

LO SCONTRINO. E' quella cosa che il commerciante furbetto non ti vuole mai dare. Chissà perché ci si sente anche in colpa a chiederlo. Eppure da dipendente io le tasse le pago tutte: me le prendono prima che io possa solo sospirare. Ma ho deciso di cambiare atteggiamento nei confronti dei commercianti furbetti. Godrò ogni volta nel chiedere lo scontrino con l'aria vagamente sprezzante. Terrò nota delle reazioni. Chissà quante occhiatacce.

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mercoledì, luglio 16, 2003

STIMOLI. Qualche giorno fa, in TV, un'intervista a un giovane laureato che lavora in un call center. Se non lo sapete, un call center è una specie di allevamento di polli in batteria, con la differenza che nei piccoli cubicoli ci sono persone e non polli (almeno in senso letterale!), "addestrate" a rispondere al telefono. E' un lavoro allucinante, tutt'altro che stimolante (chi ha la pazienza di essere gentile per ore rispondendo al telefono alle domande dei clienti?). Ma il giovane laureato dice: "E' un lavoro stimolante, anche perché parte della retribuzione è legata ai risultai ottenuti". La giornalista: "In pratica?" Lui: "...dipende dalle polizze che riesco a vendere. E' stimolante per questo".

Credo che ormai il lavaggio del cervello (nel campo delle scienze manageriali si chiama "indottrinamento") siano molto efficaci: ti pagano a cottimo e sei pure contento.

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martedì, luglio 15, 2003

CORE BUSINESS. Espressione molto di moda negli ultimi anni in ambito aziendale. Significa "attività principale". Le aziende, dicono i manager, devono concentrarsi sul proprio "core business". Normalmente l'espressione viene usata quando si vogliono licenziare un po' di impiegati per abbellire i conti della prossima relazione semestrale. Oggi ho capito qual è il "core business" del governo: la TV:

Accade ieri: "Crolla la produzione industriale. Meno 4 per cento a maggio";

Accade oggi: "Rai, la Lega attacca An: lottizzano la Domenica sportiva". Le accuse del quotidiano La Padania: "Vogliono un programma all'amatriciana, l'hanno affidato a Galeazzi e Varriale, due romani. Per questo la Corna, che è di Brescia, ha dovuto rinunciare"

Siamo a cavallo... anzi, siamo in onda!

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martedì, luglio 15, 2003

PUBBLICO E PRIVATO. Da una settimana ho perso il cellulare. Sono andato all'ufficio oggetti smarriti della stazione. Un vecchio posto con alcuni scatoloni sporchi dai quali spuntano ombrelli e vecchie borse. Il tale scorre con la penna un registro che sembra avere 200 anni di stampa. 
"Di che colore è il cellulare?"
"Blu..."
"L'unico è questo qua... vediamo.. è questo?"
"No, questo è grigio..."
"Mi dispiace..., mi avesse detto che era il suo.. glielo avrei dato"
"Grazie comunque..."
Chiamo il 155.
"WIND? Cosa devo fare?" Ok, vado in un negozio e faccio come mi dite. In negozio:
"Tutto Ok! Entro 24 ore avrà riattivato il suo vecchio numero"
"Grazie!"
"WIND? Senta, sono passate 48 ore e... Insomma, non accade nulla..."
"Il punto vendita ha sbagliato il fax... manca il numero della SIM"
"E io che devo fare..?"
"Pronto? Ounto vendita? Sentite, avete sbagliato... manca il numero della SIM"
"Ci dispiace! Provvediamo al più presto. 24 ore e riavrà il suo numero attivo"
"WIND? Senta, sono passate altre 24 ore e..."
"Il punto vendita non ci ha inviato le prove incrociate... Deve tornare nel punto vendita con un documento!"
"Si, ma... io..."
"Le auguro una buona giornata!"
"Punto vendita? Salve, sono g. avete sbagliato e io sono ancora senza cellulare..."
"Scusi, può chiamare nel pomeriggio? Non l'ho seguita io la pratica..."
"Scusi, è da una settimana che sono senza cellulare.. non potrebbe semplicemente farlo lei...?"
"E' meglio che sia la stessa persona a farlo... chiami nel pomeriggio" (nel frattempo sento chiaramente il rumore prodotto dal masticare un chewing gum mentre mi parla...)
"Va bene..."
Dopo qualche ora...
"Vi ho mandato la documentazione mancante via fax. Potete completare il tutto?"
"Scusi, il negozio è pieno... a che ora l'ha mandato il fax?"
"Stamattina alle 10!"
"Mi lascia un recapito? Appena possibile la richiamo..."
Decido di andare in negozio, dopo mezza giornata in cui non era successo niente.
"Salve, sono g. e..."
"Ah si! Ha mandato un fax. Senta, lei ha omesso di inserire..."
"Io cosa?!"
"Si! ma ora è tutto ok! Ci abbiamo pensato noi!"
<......>
"Enrtro 24/48 ore avrà la sua scheda attivata... Buona serata!"
... "La ringrazio..."




































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