venerdì, gennaio 30, 2004

Libertà. Più vicina di quanto pensiamo. Ma bisogna mettere in conto di sbucciarsi le ginocchia, oppure di spaccarsi il cranio. Ma è nel sogno del volo che bisogna credere.

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venerdì, gennaio 30, 2004

Immagine. Howard Dean, il più radicale (quello in teoria più a sinistra) dei candidati democratici aspiranti alla sfida di Bush ha appena licenziato il suo responsabile dell'"immagine". John Kerry, in testa dopo le prime elezioni interne al partito democratico, prima di lanciarsi nella corsa, ha fatto il lifting, come il nostro Silvio.

Evidentemente i contenuti non appassionano più nessuno.

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venerdì, gennaio 30, 2004

Asimmetrie. Conosco E. Carina. Cartier al polso. E' vegetariana, mi dice, da quando era una ragazzina. Ci salutiamo e indossa il suo cappottino di visone. Tiene molto alla salute. La sua.

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giovedì, gennaio 29, 2004

Muri e vernici. A giudicare dalla quantità e qualità dei graffitti milanesi, nelle scuole si da poco spazio all'arte e alla creatività. Ma potrebbe esserci dell'altro.

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giovedì, gennaio 29, 2004

Considerazione noiosa su Parmalat, i neocon(servatori) e la fragilità umana. Una delle informazioni più importanti sul caso Parmalat era sapere se l'attività produttiva era sana. In poche parole: le differenza tra le entrate e le uscite imputabili alla sola attività produttiva era positiva? La risposta è No. Nel complesso Parmalat perdeva soldi: le cose andavano male. Per come la vedo io, Tanzi è stato solo un pessimo amministratore. La barca va male (la sua) e per raddrizzarla devi prima di tutto controllare i flussi finanziari (tappare i buchi della barca) e quindi riorganizzare, concentrandoti su ciò che rende di più. Invece, Tanzi sembra aver seguito la strada di chi preferisce non guardare ai buchi e si indebita, acquistando nuove vele, indirizzandosi verso nuovi mari (le acquisizioni all'estero) nella speranza che la barca ricominciasse a navigare veloce. Una sorta di strategia dell'ottimismo, slegata dalla realtà. E' una storia intrisa di cattivi affari e successivi tentativi di raddrizzarli ricorrendo all'indebitamento (obbligazioni). Quando le falle sono diventate troppo grandi, Tanzi, conscio che il sistema creditizio gli avrebbe girato le spalle (troppi debiti) ha proseguito nella sua strategia dell'ottimismo (non guardo il brutto e spero nel domani) stavolta però ingannando i creditori: ha falsificato bilanci e documenti per nascondere a chi gli prestava il denaro tutti i buchi della barca. E' come portare la foto della barca in banca per farsi finanziare le nuove avventure. Ma la foto era ritoccata.

Il fotografo. E' chi aveva il compito di controllare i "negativi" portati da Tanzi. Si tratta delle c.d. "società di revisione e certificazione". Hanno il compito anche istituzionale di "certificare" che i bilanci siano stati scritti correttamente. Mettono il loro "timbro" e dicono al mercato: "Ok, questo bilancio è veritiero". Purtroppo, la società che certificava i bilanci Parmalat non ha svolto bene il suo lavoro (nella migliore delle ipotesi) oppure sapeva ed era complice dell'operazione (nella peggiore delle ipotesi).

Umanamente, Tanzi è crollato. Nel tentativo disperato di riparare la barca e raddrizzare la rotta, ha finito per non rispettare le regole, rischiando molto e oggi sta pagando. Anche i "grandi" sono di carne, ossa e emozioni. Il mercato, utopico meccanismo che dovrebbe risolvere tutto non funziona senza regole e senza chi queste regole le fa rispettare. In una società di malfattori l'economia non gira. Tanzi e il suo fotografo sono un esempio di come gli uomini non perseguano vittorie imprenditoriali lealmente e invece si spingono in là utilizzando la strada più breve: l'illegalità.


I neoconservatori sono il "think tank" che in questo momento ispira la politica Bushiana. Predicano il liberismo alla massima espressione, convinti di possedere il miglior modello possibile di democrazia (quello americano) e non disdegnano l'uso della forza per esportarlo (essendo i più muscolosi ci si può convincere più facilmente di questo). I neocon sono spesso ex rossi, pentiti. Pentiti perché ormai convinti che perseguire interessi sociali (educazione pubblica, sanità pubblica, ecc) sia inutile e che la strada autoritaria sia la più efficace.

Intravedo un quadro nel quale una società moderna è in bilico tra la strada più radicale e una visione sociale, da sinistra, incapace di disegnare un progetto alternativo. In momenti come questi sono fondamentali le regole. Custodi delle regole che oggi, in Italia, sono sotto tiro.


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martedì, gennaio 27, 2004

Follia visionaria. Ecco il vero folle visionario: Giovanni Galeone. Pazzo di vita e di calcio, prende la panchina dell'Ancona, ultimo in classifica, mai una vittoria, 7 gol fatti e 35 subiti. Si presenta: "La salvezza è ancora possibile, punterò su tecnica e gioco. Il modulo? D'attacco: il 4-3-3". In bocca al lupo mister!

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martedì, gennaio 27, 2004

Il troppo stroppia. Che i telegiornali (a parte il TG3 e La7) siano vomitevoli per chi questo governo non l'ha votato è innegabile. Tant'è che l'unico TG che cresce bene è il TG3 (nonostante una forte riduzione dei mezzi che la Rai attribuisce internamente). Succede perché sempre gli stessi telespettatori si rifugiano nell'unica isola critica che rimane nel telegiornalismo italiano.

Ora sta succedendo qualcosa di strano in questo paese delle libertà. Succede che i giornalisti Rai, quelli del TG1, da sempre asserviti alla maggioranza di turno, si stanno ribellando. E' troppo. Come il bambino che si sente in colpa perché ha rubato troppa Nutella al punto che gli fa male la pancia. Va bene avere una linea filogovernativa, ma, forse, spegnere il cervello definitivamente in nome del paese che non c'è (se non nella testa di Berlusconi) è troppo. Se volete saperne di più, leggete qui.

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martedì, gennaio 27, 2004

Asimmetrie comportamentali. Bush e Blair, all'ONU, con tanto di grafici e disegni, "svelarono" le prove sul possesso di armi di distruzione di massa Irachene. Ieri, David Kay, il capo degli ispettori americani, che aveva il ruolo di trovare "la pistola -non- fumante",  ha dato le dimissioni. Non aveva più nulla da fare. Nessuna traccia di queste armi. Nessuna. La notizia è passata così, ormai l'abbiamo digerita, le cose sono andate così. Stop.

Bill Clinton per una storia di sigari e di una scappatella rischiò l'impeachment, perché aveva mentito alla nazione. Era lo "scandalo" Monica Lewinsky. I conti non mi tornano.

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lunedì, gennaio 26, 2004

Humor inglese. Ross Brawn, direttore tecnico della Ferrari, inizia a presentare la nuova vettura in questo modo: "Le dimensioni del cofano motore e delle bandelle laterali dell'ala posteriore sono state aumentate per creare maggiori spazi per i loghi degli sponsor".

 

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lunedì, gennaio 26, 2004

Cosa pensereste? Cosa pensereste di un tale che decide di entrare in un locale, al Venerdì e paga 15 euro per entrare (dopo accurata radiografia del buttafuori di turno in veste di "selezionatore"). E dopo aver pagato l'ingresso decide di passare circa 25 minuti in coda per lasciare il cappotto al guardarobiere che gli fa pagare 3 euro. Poi, finalmente libero di ballare, scopre che le gambe sono ormai troppo rigide... provate dalla coda. A questo punto, per scaldarsi.. si dirige verso il Bar.. dove dopo altri 15 minuti di accalcamento riesce a ottenere la propria "consumazione" inclusa nel biglietto. Per la seconda pagherà altri 10 Euro. Quando finalmente comincia a scaldarsi e ad entrare con la testa dentro le note.. ecco che gli amici gli dicono: "andiamo di là che aprono l'altra sala!" Dentro la discoteca, un'altra coda... un altro buttafuori che fa grandissima selezione. L'accalcamento raggiunge l'apice. La goduria di ciascuno è al massimo.. tutti in coda! Gli ultimi, quelli con meno possibilità di entrare, normalmente maschi non accompagnati da donne in fondo alla coda, si guardano in faccia con l'aria spaesata.

Dentro "l'altra sala" il tale scopre che non c'è praticamente nessuno! La sala è semivuota e viene fatta riempire come si riempirebbe un bicchiere goccia a goccia. La musica è diversa.. bisogna ritrovare il ritmo... la musica per ballarla va fatta vibrare dentro.. Sono quasi le quattro. Andiamo a prendere il cappotto, sai, ci aspettano 20 minuti di fila per riavere il cappotto. Però stavolta è gratis. Cosa ne pensate?

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lunedì, gennaio 26, 2004

Leaders e Leadership.  Non so voi, ma mi sembra di aver notato più capelli nella pelata di Berlusconi.

Domenica discutevo con una amica. Scherzavo sulla "ristrutturazione" del Premier. Lei si è un po' irrigidita. Le ho detto che non stavo questionando il lifting. Ciascuno di noi è liberissimo di farlo. Ci mancherebbe. Ma, le ho detto, per me un leader dovrebbe essere qualcosa di diverso. Sai, uno che ti vorrebbe trascinare in una battaglia contro l'ingiustizia, contro l'iniquità dello Stato, uno che ti promette la libertà, che ti riempie il cuore con progetti di ampio respiro... ecco, un leader del genere... lo immagino carismatico e trascinante come il Wallace di Mel Gibson in Braveheart! Invece cosa abbiamo in Italia? Un tale sempre con il cerone addosso, che si stira le rughe e forse si impianta i capelli... Lei: hai ragione.

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venerdì, gennaio 23, 2004
GF. I colleghi in sala caffé parlano di altre persone. Sembrerebbe ricominciato il Grande Fratello.
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venerdì, gennaio 23, 2004

Lifting di un italiano. Lussuosa Clinica svizzera. Piano tutto a disposizione (dietro adguata pecunia). Medici giunti direttamente dalla California (USA). Flash: corsia di un ospedale pubblico italiano di una grande città: l'odore, i medici che non si vedono, le infermiere incazzate, l'anziana in coda per l'ennesima sua fissazione, finestrelle ai muri dove pagare i ticket. Flashback: Svizzera, un piano prenotato, vista su una verde campagna, la quiete Svizzera. Ora, tutti insieme, cantiamo: "...Forza Italia..."

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giovedì, gennaio 22, 2004

Imepridble! Secnodo un pfrosseore dlel'Unviesrita' di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l'uinca csoa imnorptate e' che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso.
Il riustlato puo' serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si puo' legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no? (da Cac@o)


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mercoledì, gennaio 21, 2004

Lifting del capo. E' confermato. La misteriosa scomparsa dalle scene pubbliche di Berlusconi nelle ultime settimane è dovuta a un lifting. Quando lo rivedremo, non avrà più le borse sotto agli occhi, avrà un viso più disteso e nesmeno rughe sul collo. Si sarebbe fatto operare in una clinica svizzera da una equipe "Made in USA" (si sa che gli americani si intendono di interventi chirurgici a bassa emissione di danni collaterali..). Una scelta molto personale, intima, quella di decidere di cambiarsi i connotati che il tempo ci ha regalato. Berlusconi ci avrebbe ripensato. Non era sicuro. Un lifting è una operazione di immagine. Ora si piacerà di più, probabilmente. Perché ci aveva ripensato? Purtroppo il motivo è banale: avrebbero potuto dire che non è un "self made man" ma un uomo ri-fatto. Insomma, anche il ripensamento era dovuto a un motivo di immagine, pubblicitario.

Anche se non è giusto, perché tendo a disapprovare chi ricorre a interventi di questo tipo? Che ne pensate del lifting del capo?

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mercoledì, gennaio 21, 2004

Incipit. Fu amore a prima vista.

La prima volta che Yossarian vide il cappellano si innamorò pazzamente di lui.

Yossarian si trovava all'ospedale con un male al fegato, che mancava poco fosse itterizia. I dottori erano perplessi per il fatto che non si trattava di vera e propria itterizia. Se diventava itterizia, potevano curarlo. Se non diventava itterizia e spariva, allora potevano dimetterlo. Ma quell'essere continuamente sul punto di diventare itterizia li rendeva perplessi.

E' l'inizio di Comma 22 di Joseph Heller. Scorre come un fiume in piena. Se mantiene le promesse...

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mercoledì, gennaio 21, 2004

Lezioni. M, direttore della fotografia affermato. Fa il lavoro che sognava di fare. Ci tiene a dirti una cosa. Può apparire banale: "se vuoi, puoi". Puoi imparare, diventare bravo. "Iniziate subito". "Che succederebbe se vi affidassero una barca e non sapeste nulla di navigazione? Sopravvivereste! Sbagliereste rotta una e più volte. Poi... vi ritrovereste esperti navigatori". "Lasciate perdere le paure, gli errori. Studiate, provate, provate, provate. Teoria? Quella la trovate sui libri...".

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martedì, gennaio 20, 2004

Lampadina. Davanti allo specchio a farmi la barba. All'improvviso, una delle due lampadine dello specchio scoppia. Morta. Qualche scintilla. Un piccolo sussulto. Mi scorrono davanti agli occhi, senza che io le avessi richiamate, immagini della mia vita, quella degli ultimi due anni. La vita che ho avuto dopo che quella lampadina l'avevo installata, due anni fa, appunto. Fisso i miei occhi dentro allo specchio. Penso agli istanti. Piccola prova generale della morte, penso. Improvvisa, questa lampadina ha voluto decretare la morte degli ultimi due anni. La morte non è un punto indeterminato nel tempo futuro. La morte è l'istante che è appena passato.

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lunedì, gennaio 19, 2004

Vanità. Sono così vanitoso che mi circondo solo di amici bellissimi.

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giovedì, gennaio 15, 2004

Gente di un certo livello. Oggi riunione dei vertici aziendali. Riunione fiume. Non si deve aver tempo di pranzare. La segretaria ordina dei panini al bar. Edizione "De Lux". Panini non avvolti nel solito tovagliolo di carta, ma di tela. Bicchieri di bassa cristalleria attendono l'acqua minerale e la coca-cola. Bisogna avere l'aria di chi è impegnato nella risoluzione di importantissime questioni. La segretaria ha cura di ricordarti che devi avere un certo contegno. Nel frattempo dimentica di dirmi che la portinaia gli ha dato un messaggio per me. Da nudi, saremmo tutti uguali. Non lo siamo. Conta il vestito.

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giovedì, gennaio 15, 2004

Segnali. Uno degli argomenti del momento, in Italia, è l'impoverimento progressivo di larghe fasce della popolazione. I motivi sono tanti, il risultato è che sempre più persone fanno fatica a tirare fino alla fine del mese. Ne parlavo oggi con B. Gli dicevo che oggi, per un impiegato, laureato, è difficile pensare al mutuo, alla rata di una macchina, a qualche svago, a qualche viaggio. Che altro chiedere alla vita se non quello di poter vivere in tranquillità, in una casa normale, con una macchina normale, con qualche cinema, qualche cena fuori, qualche teatro, qualche viaggio, qualche gita? Se non si può aspirare almeno a questo, allora a che serve tutta questa macchina infernale che abbiamo messo in piedi e chiamiamo "economia moderna"?

Per alcuni meccanismi perversi, ci stiamo avvicinando a modelli tipici sudamericani. Se scompaiono le classi medie e sono pochi a detenere la ricchezza, succede che il livello dei prezzi finisce per rincorrere quest'ultimi.. e non chi è più povero. In Sudamerica i prezzi non sono molto diversi da quelli italiani. Là un operaio guadagna 1/10 rispetto a uno italiano... ma le cose costano solo un po' meno che in Italia.

A Milano un metro quadro di casa costa almeno 3 o 4 mila Euro. Per una pizza e una birra servono 20 Euro. Il concerto degli A Perfect Circle forse non andrò a vederlo... perché costa 27 Euro! Eppure sono un single che non ha che se stesso a carico!

Aldilà del migliore dei mondi possibili berlusconiano, questo paese si sta impoverendo e da troppi anni sta facendo poco per cambiare le cose. Servono più scuola, investimenti, ricerca. Invece al massimo si pensa a tappare i buchi del bilancio pubblico, per lo più con i condoni.

Intanto, aumenta lo spazio in libreria per i libri come "Imprenditore di te stesso", "Scopri i poteri della tua mente e vivi felice", "Manuale per l'autostima: una via sicura per il successo"; "La bellezza è nella tua mente", ecc. Libri che imbottiscono le librerie sudamericane e che raccontano al lettore: "Il problema è solo dentro di te". Continuo a vedere pubblicità di maghi e fattucchiere, adesso anche in prima serata su Rai Uno. Pochi giorni fa, al semaforo, una ragazzina mi chiedeva l'elemosina. I suoi tratti somatici eilsuo accento erano inequivocabili:  un'italiana. Tanti cattivi segnali.

Argomento correlato: l'economia di g.

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mercoledì, gennaio 14, 2004

Chicca.  Me la mandano dala Germania... qui mi era sfuggita. Silvio Berlusconi: "Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono nemmeno percepirlo".

Attendiamo i corsi di formazione via etere per imparare a percepire la moralità di chi vota Forza Italia. Ma gli alleati del Polo? Non si sentiranno esclusi? Grazie f.

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martedì, gennaio 13, 2004

Schifani. Vi ricordate il lodo Schifani? Quella legge approvata quando il processo a carico del nostro Presidente del Consiglio era in dirittura d'arrivo? Vi ricordate quando Silvio si strappava i capelli dalla rabbia, perché l'approvazione della Schifani non avrebbe permesso la conclusione di un processo dal quale lui era certo di uscire pulito e a testa alta? Vi ricordate che Lui voleva a tutti costi che la giustizia facesse il suo corso, perché  da grande statista, moralmente irreprensibile, voleva affrontare il verdetto, con fierezza, in nome del principio costituzionale "la legge è uguale per tutti"? Ve lo ricordate...? Con sommo dolore Silvio dovette accettare questa nefasta legge, che di fatto bloccò il processo qualche istante prima della sentenza... Ricordate?

Ebbene, ora Silvio avrà di che gioire. Quella legge è stata dichiarata dall'organo competente, la Corte Costituzionale, come "anticostituzionale". Nella accademica, austera e lunga motivazione si legge che la Schifani "viola gli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 24 (diritto di difesa) della Costituzione". Ora mi aspetto le dichiarazioni di giubilo di Silvio. Come un treno verso la giustizia, a testa alta, per dare l'esempio al proprio popolo. Una lezione di stile, di rispetto delle istituzioni, di fiducia nelle stesse. Già me lo vedo stasera nei tiggì.

Taormina (meglio nono come L.A.T.), risponde ai Costituzionalisti con garbo e misura, andando nei dettagli della legge, smontando la teoria della Corte, analizzando con piglio da grande giurista una decisione a suo parere non condivisibile. Infatti, L.A.T. dice: "Comunisti maledetti!!!".

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martedì, gennaio 13, 2004

Dan Fante. Figlio di John Fante, scrittore divenuto celebre solo dopo la morte. Ho appena finito di leggere Spitting off tall buildings, terzo pezzo della trilogia iniziata con Angeli a pezzi e proseguita con Agganci. Adoro quest'uomo. C'è molto della sua vita in questi libri. Lo stile potrebbe dar fastidio a chi nella letteratura cerca soprattutto stile, eleganza, carezzevolezza. Qui si tratta di storie che ti succhiano, storie con un odore, storie che ti fanno sudare. Sono diventato il migliore amico di Bruno Dante (protagonista delle storie), disposto a sostenerlo anche nei suoi più riprovevoli comportamenti. Se qualcuno di voi prova a leggerlo, che poi mi faccia sapere.

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martedì, gennaio 13, 2004

Sciopero selvaggio. E' lo sciopero fuori dalle regole. Quello che nasce dal disappunto cresciuto nello stomaco negli anni e che esplode perché la propria azienda viene meno agli impegni presi. Milano da due giorni è paralizzata. I tranvieri hanno scelto la linea dura. Si sono infilati in un vicolo dove è proibito tornare indietro. Ora non possono che proseguire questo braccio di ferro. Io li capisco. Non condivido il mezzo. Dico che le alternative ci sono (si lavora ma non si fa pagare il biglietto a nessuno, per esempio), prima di arrivare a paralizzare la città. Ieri un amico mi raccontava di un'ambulanza che cercava di passare sui marciapiedi, pur di farsi largo nelle strade imbottite di auto e clacson. Non è una cosa da poco.

A questo punto auguro ai tranvieri buona fortuna. Si sono messi contro la macchina infernale dello Stato. Certo che dall'altra parte si sentono solo voci degne da reduci del Vietnam: Maurizio Sacconi, sottosegretario che ha condotto la trattativa per il Governo, ricorda come tra le sanzioni ci sia anche la "possibilità di applicare multe fino a 516 euro..." Il Sindaco non ne fa una questione di pane e salame in meno sulle tavole dei tranvieri, ma ipotizza che si tratti di una trama politica contro "il modello Milano". Albertini, lei è mai stato a Londra?

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