giovedì, aprile 29, 2004

Entro in libreria. Mi serve un dizionario che contenga le parole che trovo sul libricino che sto leggendo e che il mio attuale dizionarietto italiano-inglese non contiene. Ho le cuffiette. Trovo quello che mi serve. Vado alla cassa. Mi impacchettano il dizionario come si fa normalmente con il pane. Pago. Traffico, O'Connel street, centro di Dublino. Un sussulto! Mi sveglio. Apro lo zainetto. Il dizionario impacchettato non c'e'. Dove sono stato dal momento che ho pagato fino ad ora? Blackout. Torno di corsa dalla cassiera. Dalla mia bocca esce qualcosa come "I think that I leave my..." Lei si volta, prende il pacchetto e me lo porge. Lo guardo. Scritto con una penna, leggo sulla carta da pane: "Left behind. 28/04/04, 4.37 pm". Left behind... ecco come si dice...

postato da g. alle 14:47 | Permalink | commenti (9)
categoria:dublino
mercoledì, aprile 28, 2004

Ieri mi è arrivata la mia versione super lusso per soli fan disposti a pagare con un anno di anticipo il prossimo album... E' sono felicissimo di averlo fatto. Gran  disco! E' il nuovo dei marillion, gruppo al quale sono affezionatissimo e del quale ormai mi ero abituato a gustare 2-3 pezzi degli ultimi 4 album. Questa volta non è così. Disco bellissimo. Qui dentro c'è un po' Peter Gabriel, un po' Radohead, un po' di Massive attack, un po' di Pink Floyd. Il CD nei negozi il 3 maggio. Se volete una copia.. scrivetemi e ve la mando. Fino a esaurimento scorte! :)

postato da g. alle 01:37 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica
mercoledì, aprile 28, 2004

Gli arabi. Bisognerebbe ammazzarli tutti. Risolviamo il problema. Me lo dice F. mentre stiamo andando a pranzo insieme. Deve vigere la legge del più forte. In effetti è già così e forse lo è sempre stato. Provo a parlargli di "alti principi"... l'autodeterminazione dei popoli... qualche considerazione banale del perchè qualche iracheno potrebbe avercela con noi... nonostante l'intelligenza delle nostre bombe "buone". Bomba atomica. Rinacara la dose. E un fisico, anche se non nucleare. "Eccolo", mi dice. Troviamo il posto che suggeriva per mangiare. Un Doner Kebab.

postato da g. alle 01:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:
mercoledì, aprile 28, 2004

In Irlanda si mangiano tante patate quanto si beve Guinness. E si beve tanta Guinness quanta il corpo ne può assumere a prescindere dal conto in banca. Infatti la gente qui si indebita con facilità. La patata è stata introdotta in Europa dalle americhe, nel '500. In Italia la gente risparmia e ha paura del futuro. Qui c'è stata la carestia (non c'erano più patate da mangiare), migliaia di morti. Qui come in Sudamerica ci si preoccupa dell'oggi. Anzi, non si pensa a domani e non ci si preoccupa affatto. Patate, Guinness, Sudamerica, Irlandesi, Italiani. Antropologia. Sarà.

postato da g. alle 01:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:dublino
mercoledì, aprile 21, 2004

Alla ricerca ancora di una stabilita' apparente. Oggi e' la mia terza settimana irlandese. Sono appena tornato dal bighellonare in un grande magazzino. Ci ho trovato calzini di lana e costumi da bagno. Rispecchisa il mutevole cielo irlandese. La gente sembra avere l'hobby dello shopping. Qui si che l'economia gira. Conosco una ragazza spagnola. Ha trovato casa. Dopo un giorno. L'ho incrociata ieri. Ha trovato lavoro. Cameriera nel bar di una grande libreria. Velocita'. Ai bancomat c'e' sempre la fila. Mi dicono che qui non si risparmia nulla. Si beve. Imparo "detti" dublinesi. "Non portare mai la tua ragazza al Pub. Qualcuno potrebbe pensare che preferisci le donne alla Guinness". Penuria assoluta di prodotti italiani. E si, io la pasta De Cecco o Del Verde la voglio anche qui. Citta' piena di italiani. E spagnoli e francesei e.. si prevedono orde dall'Est a partire dal primo maggio. Parlano, quasi tutti, un pessimo inglese. La luce a Dublino in certi momenti e' spettacolare. Deve esserci una spiegazione scientifica. Dublino di notte guadagna molto, in fascino. Mi chiedo se mettere il maglioncino sotto la giacca. Esco, e incrocio ragazzi in T-shirt. Incrocio la mia prima merda di cane su un marciapiedi. I cani irlandesi devono essere piu' educati di quelli milanesi.

postato da g. alle 18:50 | Permalink | commenti (11)
categoria:dublino
mercoledì, aprile 14, 2004

Sono i famosi bus a due piani che ci piacciono tanto. Nei doubledeck puoi riconoscere gli stranieri. Sono quelli che cercano sempre di andare al secondo piano e prendere la prima fila. Come ai concerti. 

postato da g. alle 09:55 | Permalink | commenti (11)
categoria:dublino
martedì, aprile 13, 2004

Pubblicita' elettorale. In politics, It's time for the truth. It's time for a change. In politica e' tempo per la verita'. E' tempo di un cambiamento.

Questo e' lo slogan di un manifesto personalizzato per le future europee irlandesi. Un tale intento a spiegare con la penna in mano qualcosa a qualcuno. Non ha la giacca (sta LAVORANDO), scrivania con fogli da burocrate in un ufficio moderno, da multinazionale.

La globalizzazione dei politici.

postato da g. alle 15:02 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, aprile 12, 2004

Gita. In meno di quanto mi potessi aspettare, ecco la mia prima gita nella verde irlanda. Ho capito perche' la chiamano cosi'. Non c'e' spazio per i dubbi. L'obiettivo era Dingle, penisola estrema in direzione sudovest. Pecore, mucche, pubs, Bed and Breakfast. Gente ospitale, ovunque. Camminare in uno sperduto villagio significa sentirsi salutare dalle persone che sono fuori casa :"hey there!". La stessa cosa capita con le macchine. Io a piedi e gente che mi salutava. Un' esperienza unica e' stata il ritrovarsi davanti all'...oceano.. ecco.. sapere che si tratta dell'oceano.. trasmette sensazioni uniche. Ti riempi i polmoni e non sai che cosa chiedere. Se arrenderti, ridere, guardare... Mi sono trovato anche in un porticciolo, con dei bambini che facevano il bagnetto... noi, intanto, eravamo fuori, al sole, di fronte al porticciolo, a bere Guinness. E non avremmo potuto bere altro. Erano perfette. Da dire che il gusto della Guinness e' diverso. E' meno gassata e forte rispetto a quella servita nei pub italiani, mentre la schiuma e' morbida e ti accompagan fino alla fine del bicchiere. Ne ho bevute diverse. Qui sotto, un pub nel quale ci siamo fermati due volte, a due passi dal nostro Bed and Breakfast.

postato da g. alle 22:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, aprile 08, 2004

Finiscono i tovaglioli. La signora, sempre gentilissima, si alza, entra nel bagno adiacente e torna con un rotolo di carta igienica che posa delicatamente sul tavolo. Abbiamo finito i tovaglioli, dice. Una ragazza che sputa per strada. Un autista di autobus che sembra non curarsi del pedone sulle strisce: lui ha il verde e quindi ha diritto di passare. Un altro autista di autobus che si accorge del mio disorientamento, nota che non c'e' piu' nessuno sull'autobus e decide di accompagnarmi a casa.

Non e' posto per le mezze misure, Dublino.

postato da g. alle 17:50 | Permalink | commenti (6)
categoria:dublino
mercoledì, aprile 07, 2004

Oriente. Gli studenti giapponesi e i coreani e i taiwanesi, a lezione di inglese, si siedono, aprono la borsa e tirano fuori un affarino tascabile. Lo aprono. E' il loro dizionario, elettronico. Io mi gusto il mio, fatto di fogli di carta e di spiegazioni, pensate da qualcuno.

postato da g. alle 14:21 | Permalink | commenti (5)
categoria:
martedì, aprile 06, 2004

Continuo a stupirmi di come tante idee "banali" ci mettano cosi' tanto ad emergere. Le ruote sotto le valigie, le rotonde, il sistema dei punti sulla patente. Perche' a Dublino, come in Inghilterra non usano i miscelatori (un rubinetto anziche' uno, acqua alla temperatura giusta)? Perche' si e' aspettato tanto a rendere obbligatorie le cinture? Perche' facciamo macchine che superano i limiti di velocita'? Perche' i palazzi di Dublino non hanno i cornicioni, se qui piove sempre? 

Perche' siamo pigri. Perche' ci piace seguire. Perche' e' piu' facile, comodo. Perche' uscire dagli schemi mette paura.

postato da g. alle 19:01 | Permalink | commenti
categoria:idee
domenica, aprile 04, 2004

News. La prima notizia che riguarda l'italia trovata su un giornale irlandese riguarda il caso di quella cittadina siciliana dove le cose prendono fuoco per apparente e inespiegabile autocombustione. Il taglio dell'articolo era molto cialtrocattolico. Si accennava alla possibile partecipazione del "diavolo".

postato da g. alle 17:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, aprile 04, 2004

Docce. E' la pioggia di Dublino. Arriva in ogni condizione di tempo. Sottile, leggera, breve. Docce, appunto, le chiamano. Quasi nessuno usa l'ombrello. Anche perche'  spesso c'e' anche vento..tanto da rompere qualsiasi ombrello, rendendolo inutile.

postato da g. alle 17:29 | Permalink | commenti (4)
categoria:dublino
sabato, aprile 03, 2004
Ho trovato una bottiglia di Montepulciano d'Abruzzo. Sull'etichetta, la marca e' "Canaletto". E va bene. In Abruzzo non esiste alcun produttore con questo nome. Poi, una foto del Canal grande. Che in efetti a Pescara sarebbe una vera attrazione.
postato da g. alle 17:03 | Permalink | commenti (5)
categoria:dublino
venerdì, aprile 02, 2004

Quando le persone scendono dall'autobus dicono sempre "grazie" al conducente. Molti i negozi di musica. Qui le facce, i pub e la birra sembrano potersi sposare solo con la musica folk irlandese, di cui gli irlandesi fanno molto consumo (musica). Da qui il dubbio: e' nata prima la musica o la birra? Ho sentito una suoneria fatta di note folk irlandesi. Divertente. E' come se in Italia qualcuno mettesse nel telefonino una Mazurca. Un tale in bicicletta mi chiede se puo' essermi di aiuto. Io stavo semplicemente guardando la mappa, bighellonando per la citta'. Una signora mi racconta che LORO hanno problemi con gli immigrati. Soprattutto con i romeni, albanesi ecc. Rubano. Un discorso troppo lungo. Non replico, il mio inglese non mi permetterebbe di esprimere concetti. Ogni mondo e' paese. Ansia di possedere questa lingua.

postato da g. alle 13:56 | Permalink | commenti (5)
categoria:dublino
giovedì, aprile 01, 2004

Brevi notizie. Im questo blog di me non parlo quasi mai, se non indirettamente. Capitemi, in questo momento, non posso che scrivere delle prime impressioni "irlandesi". Intanto, queste parole sono carissime... 1 ora di Internet cafe' se la fanno pagare 3,5 €... Mi piace l'aria.. sembra di essere in mare aperto... e infatti questa e' un isola. L'alcool non deve essere uno scherzo.. si vedono in giro molte persone che denotano problemi con nel rapporto con lo stesso. Dublino e' relativamente piccola, ma il centro sembra stressato come quello di Milano. Credo pero' che alle 5 siano tutti fuori. E non e' poco. Gli irlandesi devono sognare molto spiagge e luoghi esotici.. e' pieno di posti dove vendono solo valigie! Ah, stamattina leggendo un giornale mi sono stropicciato gli occhi quando ho visto scritto "exponential growth". Anche qui ci sono i giornalisti cialtroni (vedi mio posto precedente). Alla prosssima e saluti a Berlusconi!

postato da g. alle 13:35 | Permalink | commenti (6)
categoria:dublino