martedì, maggio 31, 2005
Domenica siamo capitati in un'enoteca. Dopo un paio di minuti a cercare una bottiglia di "Canti", un Sangiovese-Merlot siciliano, una signora ci avvina e ci chiede se ci serve aiuto. Chiediamo della bottiglia. Dice che purtroppo non ce l'ha piu'. Chiediamo un consiglio su qualcosa di simile. Ci propone una bottiglia di Santa Cristina. Dice che e' molto buono. Poi aggiunge: "comunque, se volete proprio il Canti, c'e' un negozietto a 2 passi da qui che sicuramente ce l'ha".

Ringraziamo. Usciamo dall'enoteca con la bottiglia di Santa Cristina (non male infatti) e con la certezza che ormai siamo suoi clienti acquisiti. Piccola grande lezione di marketing.
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categoria:marketing
lunedì, maggio 30, 2005
E' il titolo di una delle pagine interne dell'Irish Times di oggi. Incuriosito ho letto la storia di una avventura vissuta da alcuni felici irlandesi che lo scorso week end hanno visitato la citta' eterna.

Immagino si siano molto divertiti e abbiano goduto della rinomata ospitalita' dei romani.

Immagino abbiano potuto stupirsi dalla cordialita' dei tassisti i quali notoriamente si prodigano di far conoscere quante piu' strade possibili ai turisti. Sembra che addirittura ci siano frotte di volontari che chiamano taxi "pirata" che muoino dalla voglia di mostrare la citta' ai turisti.

Immagino abbiano avuto modo di assaporare le fantastiche bottigliette di acqua minerale o coca cola che in qualunque piazza romana i turisti possono acquistare a prezzi che variano dai 3 ai 5 Euri. E' il principio della concorrenza a vantaggio del turista, si capisce.

Immagino questi turisti irlandesi abbiano avuto modo di accomodarsi in un Hotel 3 stelle che solo all'apparenza era una topaia decadente. No, si sa che Roma e' antica e loro avranno avuto modo di apprezzare lo sforzo dei proprietari dell'albergo nel conservare intatta la struttura nei secoli. Sono turisti intelligenti e sanno apprezare il fascino dell'antico e della storia.

Immagino abbiano potuto godere anche di guide volontarie per poche decine di euro all'ora, gladiatori con panze spropositate (si che ormai non si combatte piu' e la cosa li appesantisce), spaghetti alla carbonara a 15 euri sotto un gazebo abusivo con vista strada affumicata dai gas di scarico. Si, i romani prendono di questi rischi per far sentire bene i turisti

Quello che non posso immaginare, perche' fatto vero, riportato sul giornale di oggi e' la sorpresa che gli addetti all'aeroporto hanno riservato ai turisti irlandesi. Perche' Roma e' eterna anche nei fatti. Con il pretesto di uno sciopero i turisti irlandesi hanno avuto modo di rimanere altre 24 ore a Roma. Gratis! Per la precisione a Fiumisiiinou come dicono gli Irlandesi. Una notte nell'aeroporto gratis! Hanno cosi approfittato per fare conoscenza con i baristi dell'aeroporto, almeno finche' i bar sono rimasti aperti.

Incredibili questi italiani. Hanno una generosita' che ti sorprende sempre. Sono sicuro che questi turisti ne parleranno a lungo di questa vacanza, invogliando molti loro conoscenti a partire. Ma per dove?

Arrivederci Roma!
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categoria:economia, marketing, idee
giovedì, maggio 26, 2005
Ecco un' intervista a una tipica ragazza italiana dei nostri tempi. L'ho trovata interessantissima, istruttiva e certamente di un certo livello. Insomma, da un'idea abbastanza chiara della sostanza umana di cui e' composto il nostro paese facendoci trarre un sospiro di sollievo. Dopo tutto, l'Italia puo' contare su questi ggiovini. Eccovi alcuni illuminanti frammenti:

Parlando del suo futuro marito:
"Lui è semplicemente un uomo che, da quando aveva 14 anni, fatica sodo, si alza alle 7 e tiene perennemente il cellulare acceso, è infaticabile fino all'una di notte". E poi: "E' il re della matematica: a volte provo a fargli fare a mente calcoli complicatissimi e non sbaglia mai. Gli ho regalato un libro, "Il genio dei numeri".

Sulle vacanze e il suo amore per l'ambiente:
" Per le vacanze estive, affittiamo una barca, anche se stiamo cercando un motoscafo veloce perché io ho la patente nautica e ad agosto voglio scorrazzare per il Mediterraneo!"

Sulla sua sua evoluzione politica:
"A 18 anni votavo radicale, poi scelsi di dare la mia preferenza a Forza Italia. Berlusconi lo venne a sapere e mi fece chiamare per ringraziarmi"

Il suo essere donna:
"Io controllo sempre il beauty case di Stefano, se mi accorgo che mancano le lamette vado a comprargliele"

Sul problema casa:
"Per ora andremo in una casa da giovane coppia: 180 metri quadrati con terrazza. Per la casa vera ci vorranno tre anni".

Tutta l'intervista qui. I commenti li lascio a voi.

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categoria:idee
giovedì, maggio 26, 2005
Da Cacao, ecco una storiella divertente la cui morale vi posso svelare subito: se volete qualcosa in questo mondo di gomitatori (ovvero ove tutti si fanno largo a gomitate) non potete NON usare i gomiti.

 "Esempi di resistenza nonviolenta a un sistema impazzito", sottotitolo "Come spaccare i maroni al sistema e vivere meglio!

Ambientazione: banca del mio paese, periodo terzo millennio.

Ho un conto corrente online con una banca che da un paio d'anni è diventata di proprietà di un grande gruppo finanziario. Mi hanno mandato tutte le informazioni sui grandi vantaggi che avrei avuto, depliant colorati e carte di credito mai chieste.
Vabbè, penso, ora che devo versare un assegno mi torna comodo. Ho la filiale vicino casa, vado in bici e sono a posto.
Arrivo in banca e dopo aver depositato tutti gli oggetti metallici, compresa la fede nuziale, entro praticamente in mutande nella filiale. Cominciamo bene.
Un quarto d'ora di ricerche, ci sono problemi.
"Guardi signora, lei non può versare sul suo conto corrente. Non ho il codice filiale della sua banca"
"Scusi, ma è un problema vostro, io che ci posso fare? Dove lo trovo questo codice?".
"Eh non so, comunque possiamo fare un bonifico" dice la premurosa signora.
"Quanto mi costa?" dico io col fare da massaia attenta.
"Due euro" dice lei con faccia un po' schifata da tanta insistenza.
"Evvabbè, facciamo sto bonifico e non se ne parli più"- che nel frattempo era passata una mezzoretta e avevo fretta. Totale operazione 5 euro.
"Ma scusi, come mai?"
"Eh, non so, lo decide il sistema" (!!!!)
Torno a casa, verifico sui depliant. Possibile che con questa nuova banca possa andare in vacanza alle Seychelles gratis e versare un assegno sul mio conto corrente non si può?
Ok, c'è scritto. Telefono al call center e chiedo lumi.
"Lei non deve pagare niente" mi dicono.
"Ne devo versare un altro tra un paio di giorni, come faccio?"
"Se ha problemi ci faccia chiamare e si faccia rimborsare quanto ha pagato: lei non deve pagare niente per quella operazione".
Torno con il nuovo assegno dalla solita impiegata.
Attesa. Problemi. Casini. Telefonate.
Dopo mezz'ora la tipa è contentissima "ce l'abbiamo fatta! e non deve pagare niente (incredibile). E' contenta signora?"
"Insomma... rivorrei anche i miei cinque euro" dico io un po' scocciata. Che mi sembra abbastanza un mio diritto non pagare per mettere i soldi sul mio conto corrente.
"Eh, per quelli non c'è niente da fare" dice lei con il tono di un medico di fronte al famigliare di un moribondo "Come? e come facciamo allora?" dico io sempre più scocciata.
"Signora, son solo 5 euro" dice la ricca ereditiera che lavora in banca per hobby
"Sì, ma son poi i miei" dico io che li ho già persi di pazienza "se per lei sono pochi, allora me li dia lei, tanto ha l'indennità di cassa no?"
"Sì, ce l'ho, ma è per quando sbaglio a dare il resto" risponde lei scocciata, ho violato la sua privacy...
"Perfetto", dico io, "io le dovevo 0 le ho dato 5 lei mi doveva ridare 5 e siamo pari"
"Senta signora, c'è la fila" dice la gentilissima impiegata.
Mi si gela il sangue. Ma come c'è la fila? Nel depliant sono tutti sorridenti e ti danno i pasticcini. Qui mi fan spogliare per entrare e poi mi invitano a uscire come se fossi un ubriaco in discoteca?? Ennò. C'ho ragione io.
Mi guardo intorno, vedo quella specie di leggio dove c'è scritto "Si prega di mantenere la distanza per tutelare la privacy....", lo tiro su e dico: "questo li varrà cinque euro? Penso di sì"
E mi allontano verso l'uscita con questo coso in mano.
La guardia giurata mi corre incontro come un giocatore di rugby. L'impiegata mi urla di fermarmi.
Io dico forte, che mi sentano tutti: "O mi ridate i miei cinque euro o una calcolatrice o questo coso qui, vedete voi".
Arriva il direttore e poi l'addetta ai rapporti con la clientela (credo che sia un modo gentile per definire l'addetta ai casi difficili).
Spiego. Si scusano. Lei ha ragione, ecco i suoi cinque euro.
Peccato però, mi piaceva il leggio. E avevo già anche deciso dove metterlo.
Nell'ingresso di casa mia, vicino al cartello con su scritto "Attenzione, qui vive una testa di cazzo".

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categoria:immagini
giovedì, maggio 26, 2005
«La 194? È lecito discutere anche di altre leggi, ora parliamo della procreazione assistita ma è chiaro che chi crede in queste cose ha seri dubbi anche riguardo alla legge sull’aborto. Nessuna legge è intoccabile». Maurizio Gasparri

«Gasparri sbaglia i tempi». Francesco Storace.

Una cosa alla volta amici.

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categoria:politica
mercoledì, maggio 25, 2005
Non si puo' sempre parlare male del governo. In effetti qualche legge di questo governo ha funzionato, incentivando e anzi creando dei veri boom economici in qualche settore. Non ci credi? Leggi il boom del turismo procreativo.
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categoria:politica, economia
mercoledì, maggio 25, 2005
lemon jellyUna volta solevo mettere qualche mp3 a disposizione dei passanti. Riprendiamo l'abitudine. Cercheremo qui di rilasciarne uno a settimana, finche' non verro' arrestato, s'intende. Si parte con il pezzo che mi ha fatto acquistare l'ultimo dei Lemon Jelly, gruppo che scoprii quando chiesi alla cassiera.. "hey, ma questi chi sono?!?" alludendo al pezzo che rimbombava nel HMV di Henry St, a due passi dallo Spire. E' il remix di un vecchio pezzo dei Masters of reality. Riuscitissimo. Vigoroso e tenebroso. Se lo vuoi scaricare. (tasto dx del mouse, ecc...)
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categoria:musica
martedì, maggio 24, 2005
L'Italia va male? La gente sembra non s'incazzi piu'. Si adegua. Basta salvare le apparenze.
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categoria:idee
martedì, maggio 24, 2005
Ricorrente nei discorsi degli "esperti" di economia. Alla competitivita' si arriva anche, dicono gli stessi esperti, con la flessibilita'. Insomma, per assumere di piu', e' la tesi, bisogna poter licenziare di piu'.

Succede che quando spedisco qualche soldino dal mio conto irlandese a quello italiano, la mia banca Irish mi fa pagare 0.5 €. La mia banca italiana per ricevere gli stessi soldini mi fa pagare 3 €. Sei volte quanto pagato per mandarli (che e' il piu' del lavoro). Questa e' la competitivita' e la concorrenza (che non c'e' in Italia) di cui gli esperti non parlano mai. Strani ragazzi, vogliono la concorrenza nel mercato del lavoro, ma non nel mercato dei prodotti e servizi che offrono. Proprio strani ragazzi.
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categoria:economia
martedì, maggio 24, 2005
H:. Hey g., se tu avessi da investire due soldini.. diciamo qualcosa di diverso dai soliti Bot?
g.: Non e' bene dare di questi consigli... se va bene ti prenderai i meriti. Se va male darai la colpa a me...
H.: Ma sono un amico, lo sai che non lo farei... e poi gia' una volta mi hai fatto guadagnare... ricordi?
g.: Ok... investirei in obbligazioni cinesi. Insomma, chiederei alla mia banca di cercarmi delle belle obbligazioni del governo cinese. Magari quelle a lunga scadenza...
H. Obbligazioni cinesi eh?
g.: Se pensi di non toccarli per uno due anni finisce che ci guadagni soprattutto perche' lo Yuan si rivalutera'...
H.: Ok...
g.: Assicurati che siano obbligazioni dello Stato cinese... insomma, lascia stare le aziende... dovessi pescare una Parmalat..
H.: Ok...

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categoria:economia
lunedì, maggio 23, 2005
Tranquilli. Ora vi spiego tutto. In Italia non c'è recessione. E la copertina dell'Economist è la prova che la strategia italiana per dominare il mondo sta funzionando. Si, l'Economist, cosi come molti di voi boccaloni, ci è cascato.

La verità è che in Italia c'è un sotterraneo boom economico che però non si vuole svelare agli altri. Tutti i dati dell'Istat sono truccati. Vogliamo apparire in difficoltà, anche se non lo siamo. Non ci credete? Date un'occhiata ai bilanci Mediaset o degli amici della Telecom o delle Autostrade. Tutti che fanno grandi affari. Ma non è finita. Con questa bufala della crisi le cose andranno anche meglio. Piccolo sempio: immaginatevi un lavoratore che sta per rinnovare un contratto. Gli sarà detto "... lei deve capire, c'è la crisi..." O a un aspirante lavoratore: "...deve accontentarsi.. sa, c'è la crisi.. dobbiamo tutti rimboccarci le maniche..." Afferrato il concetto? In realtà si faranno ancora più affari!

Dunque andate tranquilli e fiduciosi e godetevi questo sotterraneo boom economico. Ma acqua in bocca,mi raccomando! Sshh..
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categoria:economia, idee
domenica, maggio 22, 2005
Se leggi le istruzioni rischi di semplificare le cose.
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categoria:idee, utile
domenica, maggio 22, 2005
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30,01

ma porc..

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categoria:immagini
domenica, maggio 22, 2005
.... e la nutella finì per scoprire che andava d'amore e d'accordo con la banana. E vissero tutti felici e contenti.
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categoria:gastronomia
sabato, maggio 21, 2005
Il 50% del volume del carrello della famigliola che mi precede in coda al supermercato è composto da patate. Patatine fritte in buste che sembrano guanciali. Patate surgelate cucinate non so in quale maniera.  Patatine surgelate da frigere (o friite e surgelate?).
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categoria:gastronomia
sabato, maggio 21, 2005
Il gommista ha sempre le gomme che fanno al caso tuo. Ti gurada con un' espressione furbetta da sotto al suo cappellino e ti dice "aspetta qua". Poi torna con i pneumatici "giusti". 

"Questi sono una sottomarca della Michelin (o Goodyear, ecc.)". Chissà se il gommista sa che le Michelin (o Goodyear) all' Ipermercato costano meno della sottomarca che ti sta propinando. Chissà poi perché tu continui ad andare dal gommista. Chissà,

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categoria:marketing
sabato, maggio 21, 2005
"Lo sapevo!"
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categoria:
giovedì, maggio 19, 2005
 Credo sia per via del sorriso. Per la luce che mi sembri irradia il suo viso. Sara' pure il contesto: volontariato in Afghanistan. Sara' per gli occhi, la sua giovane eta'. Di certo e' che il rapimento di Clementina Cantoni mi tocca, molto piu' di tante altre storie di ordinaria barbarie. Speriamo.




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categoria:immagini
giovedì, maggio 19, 2005
Agli economisti piacciono i numeri. Anche se poi ciascuno gli interpreta come vuole. Eccone due:

Nel 1968, in una grande azienda americana, il lavoratore medio prendeva 29.000 $ in dollari di oggi. Inoltre, aveva un' assicurazione sulla salute e un fondo pensione. Il tutto garantito dall'azienda. Il tutto frutto di anni di lotte sindacali, si intende. Nello stesso anno, l'amministratore delegato di quella societa' (GM) guadagnava 4.000.000 $, sempre in dollari di oggi. 134 volte lo stipendio del lavoratore medio.

Oggi, in una grande azienda americana, il lavoratore medio prende 17.000 $. Solo il 50% di loro ha una assicurazione sanitaria e un fondo pensione. Nella setessa azienda (WalMart), l'amministratore delegato guadagna 17.000.000 $. 1.000 volte di piu' del solito lavoratore medio.

Potete interpretare la cosa in molti modi:

  1. E' colpa dei lavoratori se stanno peggio. Il fatto che l'AD guadagni molto di piu' vuol dire che in un paese libero come gli USA gli intrepidi e i migliori vengono giustamente ricompensati.
  2. Se i lavoratori stanno peggio e' perche' in nome della difesa della liberta' e della minaccia della globalizzazione i lavoratori hanno "accettato" stipendi piu' bassi e peggiori condizioni di lavoro.

Qualunque interpretazione scegliate, quello che non e' concepibile e' come una comunita' manifestamente piu' ricca nel suo complesso sia manifestamente piu' iniqua. La differenza nei soldi percepiti sono solo il sintomo. L'iniquita' sta in tutti gli anni persi senza destinare risorse a quelle che dovrebbe essere la prima voce di spesa di ogni governo: la scuola. Ma questa e' solo la mia opinione. Comunque, a vedere questa foto, i lavoratori di Wal Mart non sembrano poi cosi scontenti:



Mi chiedo perche' li fotografano sempre dall'alto.
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categoria:economia
giovedì, maggio 19, 2005
Me la manda l'amica Ele. (grazie)

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un  cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore".  Un pubblicitario che passeggiava  lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si  chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il  cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il  pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di  monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se non  fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il  pubblicitario rispose "Niente che non fosse vero - ho solo riscritto il tuo in  maniera diversa", sorrise e andò via.  Il non vedente non seppe mai che sul suo  cartello c'era scritto:  "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere".

Per chi sottovaluta la potenza della comunicazione. Per chi a volte dimentica immaginare strade alternative.

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categoria:marketing, idee
martedì, maggio 17, 2005
Strepitosa svendita!

oltre 1000 videocassette VHS degli ultimi 20 anni a prezzi stracciati!!

E' piu' o meno quello che c'e' scritto nel negozio sotto casa. Credo che le prime videocassette che ricordi risalgano al 1985. Sono passati vent'anni per far diventare la vidocassetta un cimelio.

Basteranno meno della meta' per far diventare il DVD in cimelio? Io penso di si. Scaricheremo quello che vogliamo dalla rete. Ovunque.
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categoria:tecnologia, idee
lunedì, maggio 16, 2005
A volte ho l'impressione che il turista viaggi per controllare che quanto sta vedendo con i propri occhi corrisponda a quanto riportato sulla propria guida.
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categoria:idee
lunedì, maggio 16, 2005
Nella periferia di Dublino vedi spesso gruppi di ragazzini in tuta. Quasi sempre il tipo di tuta acetato e quasi sempre bianche e blu. Hanno lo stesso taglio di capelli. Cortissimi.Una frangetta bella dritta. Spesso sono gialli arancioni rossi e tonalità vicine. Sono sempre intenti a smontare o distruggere qualcosa. Un parchimetro, un segnale stradale,  fate voi. Più raramente giocano con una palla. Ti stupisci perché sono piccoli. Intorno ai 10 anni. Hanno sguardi duri. Di chi sa il fatto proprio. Mai qualcuno a controllarli. Impensabile in Italia, credo. E. li definisce ratti. Per come li vedi in giro e per come stanno nella strada la definizione è perfetta. Ma in questo caso, alla vista, risultano simpatici.
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categoria:dublino
domenica, maggio 15, 2005
Usciti dalla stessa facoltà di economia. Oggi fa il "robottino all'azione" come lui stesso di definisce davanti a una catena di montaggio. Di lui potete sapere cosa pensa sotto la luce al neon della fabbrica durante il turno di notte. Oppure perchè non bisogna tirarsela. Oppure...
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categoria:idee
sabato, maggio 14, 2005
La signora al supermercato allunga la sua nuda mano nel cesto. Palpa un mezzo filoncino di pane. Una. Due volte. Credo che la frescezza la soddisfi. Prende quello a lato, lasciando il primo irrimediabilmente ammaccato e sancendo così il suo destino: pane grattuggiato. Se gli va bene.
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categoria:immagini