venerdì, aprile 28, 2006
La mia amica Ele spesso invia ai propri amici le sue recensioni. In realtà si tratta delle sensazioni, delle corde che un racconto cinematografico riesce a toccare in lei. Le sue sono vere recensioni intimistiche, uniche. Secondo me vale la pena condividerle. Lei è d'accordo. Trattatele con rispetto. Eccovi factotum.

…io ho compreso tante cose.
Che scrittori si nasce
Che alcolizzati si diventa
E che il divenire non oscura la bellezza dell’essere.

...ho capito che la prevedibilità è figlia dell’ottusità
...ho capito che la grazia dell’anima   più facilmente sopravvive con un’armatura deteriorata
...ho capito che più si è belli e meno si è adattati
...ho capito che la rabbia può essere un atto di dignità verso la propria idea
...ho capito che per fare bene il sesso si deve avere tanto poco da fare e tanto da amare

Ho capito che ognuno di noi sceglie per cosa e per chi vivere,
e non ci sono scelte migliori o scelte peggiori,
ma solo vite diverse.

Nessuno di noi se avesse voluto avrebbe scelto i panni di Bukowski,
ma tutti avrebbero voluto avere la sua penna.

Ma come il bene e il male
L’uno è nutrimento dell’altro.
Senza l’uno non si è
Senza l’altro non si è.

Questo film mi ha lasciato questi pensieri:
un grande rispetto per tutti e per ognuno
una grande ammirazione per Bukowski
una pazza voglia  di correre a comprare i  suoi libri.

E questa voglia e questo cambiamento per me è abbastanza per un film che mi ha lasciato con questa frase:

“....ognuno di noi ha bisogno di una dilazione e attende una luce”

Ele  Aprile 2006
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categoria:cinema
venerdì, aprile 28, 2006
Niente di male. Niente giudizi. Mi sono sorpreso nel sentire due colleghe delle proprie colf. Già in passato avevo sorriso perché alcuni amici avevano la colf. O "la signora" o "il peruviano" che pensavano alle pulizie o allo stiraggio delle camicie.

Avevo ironizzato su Emilio Fede quando in diretta aveva detto "Metà degli italiani ha in casa un filippino, un cingalese, uno Srylanchese...". Fede aveva in mente il suo mondo e soprattutto Milano.

La cosa è possibile perché Milano è piena di immigrati, soprattutto sudamericani: peruviani, ecuadoregni, boliviani. L'abbondanza tiene bassi i prezzi: tra i 5 e gli 8 euro all'ora. Qualche ora a settimana e al ferro da stiro non ci pensi più. Va così.
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categoria:societa
giovedì, aprile 20, 2006
Tornano le caramelle del mio amico marco san (ha una rubrica su Intercity, giornalino bisettimanale distribuito a Pescara e dintorni):

Pescara : quasi omerta'
Bentornati su Blog,
la rubrica che in confronto
i pizzini di Provenzano
sono prolissi.

Italia : Strano paese
43 anni per arrestare un
contadino semianalfabeta,
e ci permettiamo il lusso di
mandare militari in Iraq?

Pescara : politica balneare
La ASL ha individuato una
grosse koalition marina di
colibatteri e mucillagini.
I balneatori chiederanno
la verifica delle analisi.

Italia : toni bassi (1)
"Prodi ha vinto:
Ora siamo una repubblica
socialcomunista islamica."
(titolo de La Padania.)

Italia : toni bassi (2)
«Forza Italia è il partito di
quelli che vogliono parcheggiare
in seconda fila».
(Romano Prodi)

Italia : toni bassi (3)
"Faranno i conti con la
prostata di Scalfaro"
(Commento di Gasparri
al fatto che al senato l'Ulivo ha
bisogno del supporto dei senatori
a vita)

Italia : toni bassi (4)
"ma chi cazzo sei?
Ma che consulente di Fassino!
Sei Consulente del Cazzo!"
Ignazio La Russa rivolto
a Klaus Davi,
Matrix (telecamere spente)

Italia : lo storico
"E' una vittoria storica!"
D'Alema,
dopo i primi, famigerati, exit poll.
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categoria:storie, idee
giovedì, aprile 20, 2006
"Reinventa la tua vita"

E' il titolo di un libro in vetrina. Cosa presuppone che tu sia questo libro?
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categoria:societa
giovedì, aprile 20, 2006
Ieri sono stato parte di una riunione di lavoro di circa 5 ore. Si, c'è stata una pausa, a pranzo. Ho detto "ci prendiamo una pausa per mangiare un boccone?" Il cliente, forse troppo divertito dal meeting esclama "ma come? non mangiamo insieme...?"  Così il meeting è definibile, tecnicamente, senza pausa.

Posso riassumervi la riunione in due parole: "situazioni" e "ottiche".

Nell'ottica di... Con l'ottica di... Se la mettiamo in un'ottica... e poi C'è questa situazione qui... Ci sono situazioni che...

...e avanti così, per 5 ore.


Oggi devo ricordarmi di passare dall'ottico. Altrimenti mi si crea una certa situazione. Dico sul serio.
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categoria:storie
martedì, aprile 18, 2006
Mi ero ripromesso di fare l'ultimo post su Berlusconi. L'ultimo. Stamattina, trovo la seguente pubblicità progresso in fondo alla "Nave in bottiglia" di Romagnoli:

E non è che adesso potreste anche finirla con questa soggezione psicologica verso quel che dice Berlusconi e quel che scrive Ferrara? Non vi viene da dire e scrivere di vostro?

Si, non se ne può più. Purtroppo siamo qui ancora a chiederci se a Governare sarà il centrosinistra. Io non voglio pensare altrimenti e scrivo, ora sì, l'ultimo post su Silvio.

Da l'ultima lettera di Silvio (ai discepoli),traggo:

"... Anche la distribuzione economica e sociale del voto, con la netta prevalenza della Casa delle libertà nelle zone industriali del Nord e nelle regioni più produttive del Centro e del Sud, pone un problema di grande rilevanza..."

Ecco, direi che queta affermazione, insieme al "la sinistra vuole mettere sullo stesso piano il figlio dell'operaio al figlio del professionista" promulgata in diretta TV nell'ultimo confronto con il Mortadella, credo siano la sintesi perfetta del berlusconismo. Non credo servano spiegazioni. D'altronde parliamo di colui che si dichiarò "più uguale degli altri" di fronte a un tribunale della Repubblica.

Il voto si deve pesare per censo, per area produttiva. I figli sono quello che il genitore produce nella scala sociale che il cavaliere ha in mente. Dalle badanti, dagli addetti alle pulizie su su fino ad Arcore.

Ora speriamo in più mortadella per tutti.
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categoria:politica, berlusconi
giovedì, aprile 13, 2006
Un'altra google thing. E arrivo' il giorno del calendario.

Secondo l'equazione che lega la  dimensione di un'azienda alla sua antipatia, Google si avvicina sempre di più a Microsoft.

Prima o poi cominceremo ad usare webmail, calendari e motori di ricerca alternativi e di nicchia. E ci piacerà sentirci un po' meno uguali.
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categoria:internet
giovedì, aprile 13, 2006
Appeso al muro Martedì scorso da un collega. Un foglio A4 con su scritto "Quando piccoli uomini proiettano grandi ombre vuol dire che si è al tramonto".

Dopo una digestione difficile della realtà (abbiamo vinto?), ieri sera arrivano le ombre. "Pensavate di esservi liberati di me...?", "...il risultato deve cambiare".

E' Silvio Zelig che parla. Prima un giorno da grande uomo di stato, "bisogna pensare al bene dell'Italia e mettersi intorno a un tavolo", poi, di nuovo, a gettare ombre sulla regolarità del voto e su un possibile decreto legge per contare 1.100.000 schede già annullate dai presidenti di seggio con l'accordo dei rappresentanti di lista.

La digestione non è ancora finita.
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categoria:politica, berlusconi
martedì, aprile 11, 2006
Ieri alle 3 ero sul treno. Rientravo a Milano dall'Abruzzo, dopo aver votato. Qualche amico mi informa del 5% di distacco agli exit poll. Ringrazio e rispondo con un "E' primavera!".

Purtroppo era solo una rondine.

A Milano pioviggina, è grigio e sembra autunno. E io mi sento, devo ammetterlo, un po' coglione.
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categoria:immagini, politica
lunedì, aprile 10, 2006

Si presenta in ufficio come se fosse un qualsiasi martedi. Ma all'ingresso il portiere lo ferma, chiedendogli i documenti.
"Come, non sa chi sono io?"
"Sì, ma voglio esserne certo"

Mostra, risentito, la sua tessera aziendale.
Il portiere la guarda, scuote la testa: "Come pensavo, lei non lavora più qui".
"Come no. Sto al reparto antiberlusconisti d'assalto. Invento le barzellette. Quella su Berlusconi, Dio e la puttana senza un braccio è stata un trionfo"
"Era buona, è vero. Ma da oggi non c'è più bisogno di lei, il reparto è stato chiuso. Siete tutti liberi"
"Tutti?"
"Lei, quelli degli editoriali, quelli delle inchieste, quelli delle false voci. Tutti"

Per convincerlo gli mostrò il giornale con il titolo a tutta pagina, ma l'aveva già comprato, sapeva. Semplicemente sperava che non avesse quelle conseguenze.
"Resta pur sempre a capo dell'opp..."
"See. La saluto"
"E comunque la sua ricchezza giustif..."
"Circolare, che c'è gente che lavora qui"

Si allontanò, sconsolato. Nella valigetta aveva le tracce per tre nuove barzellette: Berlusconi che torna dall'inferno e va dal papa, Berlusconi immortale dentro una pentola a pressione, Berlusconi e Prodi al dibattito del 2032. Tutte inutili. Si sedette su una panchina, discoccupato e triste. E pensare che per evitare che accadesse, nel segreto della cabina elettorale, lui l'aveva sempre votato.

da Navi in bottiglia di Gabriele Romagnoli

Domani è un altro giorno?  Noi speriamo che ce la caviamo.

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categoria:berlusconi
martedì, aprile 04, 2006
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categoria:berlusconi
lunedì, aprile 03, 2006
Il centro sinistra è così masochista ?

  • Perché anziché fare figure da cioccolatai proponendo una volta la tassasione sopra i 180K € e un'altra sopra "parecchi milioni di €" non spiega invece che si vuole solo tornare al vecchio e disatteso principio costituzionale della progressività del sistema fiscale: più guadagni, più contribuisci alla comunità.
  • Perché non spiegano che questo Governo ha di fatto applicato questo semplice principio al contrario?
  • Perché non spiegano che con questo governo il 90% degli italiani si sono impoveriti, mentre pochi si sono arricchiti?
tafazzi

Perché?
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categoria:politica