Che scrittori si nasce
Che alcolizzati si diventa
E che il divenire non oscura la bellezza dell’essere.
...ho capito che la prevedibilità è figlia dell’ottusità
...ho capito che la grazia dell’anima più facilmente sopravvive con un’armatura deteriorata
...ho capito che più si è belli e meno si è adattati
...ho capito che la rabbia può essere un atto di dignità verso la propria idea
...ho capito che per fare bene il sesso si deve avere tanto poco da fare e tanto da amare
Ho capito che ognuno di noi sceglie per cosa e per chi vivere,
e non ci sono scelte migliori o scelte peggiori,
ma solo vite diverse.
Nessuno di noi se avesse voluto avrebbe scelto i panni di Bukowski,
ma tutti avrebbero voluto avere la sua penna.
Ma come il bene e il male
L’uno è nutrimento dell’altro.
Senza l’uno non si è
Senza l’altro non si è.
Questo film mi ha lasciato questi pensieri:
un grande rispetto per tutti e per ognuno
una grande ammirazione per Bukowski
una pazza voglia di correre a comprare i suoi libri.
E questa voglia e questo cambiamento per me è abbastanza per un film che mi ha lasciato con questa frase:
“....ognuno di noi ha bisogno di una dilazione e attende una luce”
Ele Aprile 2006








