lunedì, dicembre 04, 2006
"...Christian De Sica e Sabrina Ferilli, due colonne portanti della commedia brillante".
Giornalista del TG5 in diretta nazionale. 04-Dic-2006, Italia.
venerdì, aprile 28, 2006
La mia amica Ele spesso invia ai propri amici le sue recensioni. In realtà si tratta delle sensazioni, delle corde che un racconto cinematografico riesce a toccare in lei. Le sue sono vere recensioni intimistiche, uniche. Secondo me vale la pena condividerle. Lei è d'accordo. Trattatele con rispetto. Eccovi factotum.
…io ho compreso tante cose.
Che scrittori si nasce
Che alcolizzati si diventa
E che il divenire non oscura la bellezza dell’essere.
...ho capito che la prevedibilità è figlia dell’ottusità
...ho capito che la grazia dell’anima più facilmente sopravvive con un’armatura deteriorata
...ho capito che più si è belli e meno si è adattati
...ho capito che la rabbia può essere un atto di dignità verso la propria idea
...ho capito che per fare bene il sesso si deve avere tanto poco da fare e tanto da amare
Ho capito che ognuno di noi sceglie per cosa e per chi vivere,
e non ci sono scelte migliori o scelte peggiori,
ma solo vite diverse.
Nessuno di noi se avesse voluto avrebbe scelto i panni di Bukowski,
ma tutti avrebbero voluto avere la sua penna.
Ma come il bene e il male
L’uno è nutrimento dell’altro.
Senza l’uno non si è
Senza l’altro non si è.
Questo film mi ha lasciato questi pensieri:
un grande rispetto per tutti e per ognuno
una grande ammirazione per Bukowski
una pazza voglia di correre a comprare i suoi libri.
E questa voglia e questo cambiamento per me è abbastanza per un film che mi ha lasciato con questa frase:
“....ognuno di noi ha bisogno di una dilazione e attende una luce”
Ele Aprile 2006
venerdì, marzo 31, 2006
Questo è un film da campagna elettorale. Un film politico. Non credo piaccia a chi ama Moretti. Il film è rivolto a chi in questi anni non si fosse reso conto di quale personaggio ambiguo e poco raccomandabile sia Berlusconi. Niente illazioni. Tutto molto chiaro, basato su quello che di Mr.B si sa. Se sposterà voti, li sposterà a sinistra, non a destra.
A quelli di sinistra non dice molto di nuovo. Anche la storia mi sembra, nella sua normalità (una famiglia che divorzia, gli omossessuali che dopotutto sono umani), voler rassicurare quelli che stanno dall'altra parte. Bello il finale. Uno scongiuro.
domenica, marzo 19, 2006
Find me guilty (Prova a incastrarmi). Con voglia di vedermi un film leggero, magari in grado di divertirmi un po', pesco questo "Prova a incastrarmi".
Si tratta della ricostruzione, basata sulle testimonianze, del più lungo processo di mafia nella storia americana. Il processo fu vissuto ai tempi come oggi si vivono i reality show. Purtroppo mi sono trovato anche nella veste di "responsabile" nella scelta del film con qualche amico. Conclusione: buttati via sette euri.
Jackie (Vin Diesel) è il centro e unico protagonista del film. L'italo americano mafioso che tutti abbiamo stampato in testa. E' anche simpatico, a suo modo sensibile, molto legato alla famiglia, al punto di perdonare il cugino dopo che quest'ultimo prova ad ammazzarlo.
Purtroppo il film non decolla mai, ma si "chiude" dentro a un tribunale e non ne viene più fuori. Comincia la cronaca del processo, con Jackie che opta per difendersi da solo e che promette chissà quali colpi di scena. Non accade nulla. O succede esasttamente quello che con sforzo nullo potevi aspettarti. Niente di più. Racconto piatto. Sembra abbiano fatto fatica a trovare situazioni o battute divertenti, aldilà dagli stereotipi sugli italo americani. I personaggi sono troppo convenzionali: il procuratore, i secondini, i galeotti, gli imputati, il giudice. Il film diventa inutile.
Unica nota positiva: Vin Diesel è perfetto nella parte. That's all.
mercoledì, settembre 14, 2005
Da unn po' che vedo film e non vi dico nulla. Provo a tirar fuori dalla memoria quelli visti negli ultimi mesi che valgono la pena.
Life Acquatic
Ironia e colori. Dal regista dei tanenbaum, il quale piace il surreale e deve avere ricordi vividi delle sue fantasie infantili. ****
In America
Di Jim Sheridan. Il regista irlandese de Il nome del padre e Il mio piede sinistro. E' la storia di una famiglia irlandese che si trasferisce in america, via Canada. Sono rimasto incantato dal modo in cui Sheridan usa la telecamera. Le sue inquadrature non sono mai scontate. A parte questo dettaglio, la storia e' coinvolgente e ben raccontata. Solo, un gran bel film. ***
Crash
Bella sorpresa. Consigliato da Romagnoli. Lo schema e' quello di storie che finiscono per incrociarsi. Ma e' anche un museo di situazioni che hai gia' vissuto, che speri di vivere, che temi di dover vivere, che stai vivendo. E' un film che parla di vita, di caso, di occasioni e destini. La scena finale e' perfetta. ****
Me and You and Everyone We Know
Storia minima e ironica. Primo film di Miranda July. Scritto e diretto. Un talento. Bellissimo finale. ****
lunedì, luglio 11, 2005
Bombon el perro. Questo e' un film trasdimensionale. Che ne dite come tono da recensore non e' male questo inizio eh? :) Volevo dire che e' un film che ti trasporta velocemente in un altro luogo. Patagonia. Le facce sono di mezzi indios. Il protagonista, uno di loro. Villegas, 52 anni. Gli ultimi 20 spesi in una stazione di servizio. Comprata, venduta dalla grande azienda e lui licenziato. Pochi soldi. Qualche speranza. Vive con la figlia. La moglie 20 anni che non la vede. Telecamera molto spesso vicina ai volti e alle cose a contrastare la vastita' della Patagonia. Villegas ha molto del sudamericano. Alla fine si fa andare bene tutto. Non si incazza mai. Fa difficolta' a imporsi, anche solo a reclamare il giusto. Cede in fretta, magari rimettendoci di suo. La sua vita scivola via e viene deviata dagli eventi. Come quando dopo aver dato una mano a un'atustoppista gli viene regalato un cane: Bombon Lechien, un dogo argentino. Da questo punto in poi la vita di Villegas cambia. Cambia intorno a lui grazie a Bombon. E da qui in poi e' una storia che vi consiglio di scoprire.
sabato, luglio 02, 2005
Comincio a convincermi che il cinema sia stato inventato non dai fratelli Lumiere ma da qualche pioniere produttore di pop corn. Credo, a giudicare da quello che succede nelle sale cinematografiche oggidì.
Aspettiamo impazienti l'istituzione della "zona pop-cornari".
domenica, giugno 19, 2005
Yes, La donna Y con sottotitoli in inglese! ;)
lunedì, giugno 13, 2005
Sono un po' deluso. Diciamo dispiaciuto (eufemismo). Il non quorum fa un po' perdere le speranze a chi si aspetta un minimo di partecipazione in qualcosa che si chiama "societa' democratica". Pazienza. Per fortuna i sondaggi danno in ripresa il gradimento di Silvio Berlusconi il che', di questo passo, lo porterebbe a una nuova vittoria alle prossime elezioni. In pratica rimarrebbe in carica fino al 2011. Un odissea nella telecrazia. Dico per fortuna perche' se le cose vanno cosi vuol dire che sono io a non aver capito nulla. Sono io ad aver torto. Come disse qualcuno, milioni di mosche non possono sbagliare. La merd dev'essere buona. Ma cosa fare nel frattempo? Non lo so. Intanto, giusto per disinteressarci anche noi, per assaporare un po' di questa delizia che deve essere il menefregoaltamentismo italico, si puo' sempre passare una serata a vedere un gran film. Ecco, a casa di g. lo si e' fatto nel week end. Un gran film tra situazioni grottesche e surreali, vi raccontera', alla fine della fiera, di che pasta sono fatti i "grandi del mondo". Capirete quanto possono essere innocui nella loro umanita' (si, sono di carne ed ossa anche se non si direbbe) e contemporaneamente pericolosi nella loro stupidita'. Perche' la stupidita' e' diffusa piu' di quanto si pensi, come diceva Carlo Mara Cipolla nel suo meraviglioso Allegro ma non troppo. Tutti facciamo cose stupide. Ma quando le fanno i grandi (politici, ecc.) le conseguenze sono devastanti (vedasi voce ambiente per farsi un idea). Ecco, si puo' guardare questo gran film, dicevo, di nuovo per molti di voi, e sorridere. E ridere anche. E aspettare, alla fine, l'inevitabile epilogo. Una moltiplicita' di esplosioni colorate e sinuose a decretare l'ultimo amaro sorriso.
Il film? Il dottor Stranamore.
giovedì, aprile 21, 2005
Film da vedere. Se non altro preche' e' stato realizzato con la collaborazione del maggiore esperto al mondo della vita di questo uomo, Adolf Hitler. E' un raccorto umano. Nel senso che cerca di scavare tale aspetto. La prospettiva e' incidentale. Quella di una raggazza felice, nella sua semplicita' e inconsapevolezza, di essere diventata la segretaria di Hitler. Da questa angolazione riuscirete ad entrare nell'intimita' umana che accompagno' la caduta del terzo Reich. Proverete anche paura a sentirvi cosi vicini alla follia di un uomo disperato, cieco, che affonda insiemme alla sua Germania.
La follia del personaggio, la follia e la paura di chi lo circondava, incapaci di fare a meno di lui, anche sotto l'evidenza di una realta' che gli schiacciava tutti. La fuga dalla realta', l'incapacita' di affrontarla. Sono queste le cose che colpiscono. E' il racconto di un incubo che finisce. Il racconto del delirio di questa fine. In un bunker. Ed esci chiedendoti come sia stato possibile, che in tanti, avessero seguito uno come lui. Anche il personaggio gi Goebbels e' molto forte. E disturbante. ***
lunedì, aprile 04, 2005
Se vuoi rendere credibile una storia devi insistere sui dettagli. Sono i dettagli a rendere credibile una storia. da Le Iene.
lunedì, febbraio 21, 2005
Jack e Miles sono amici dai tempi della scuola. Si trovano nel mezzo di quella strada che si percorre insospettiti e diffidenti e
che porta dai 30 ai 40. Jack, attore di qualche serie Tv minore e di spot pubblicitari decide di sposarsi. Miles lo portera', per una settimana, a fare un viaggio, l'ultimo, da scapolo. Strade assolate, vigne, produttori di vini, cibo, qualche partita a golf. Questa la prospettiva. Con ritmo lieve e gradevole, i personaggi si delineano nella loro marcate differenze. Quello che doveva essere una vacanza comincia a trasformarsi in una resa dei conti con se stessi. Due amici uno di fronte all'altro, ciascuno specchio delle contraddizioni dell'altro. Il vino scandisce i tempi. Si ride, si gode delle immagini, ci si rattrista, si pensa. Non voglio aggiungere altro, perche' questo e' un bellissimo film e se potete, evitate di perderlo.
martedì, novembre 30, 2004
E' il protagonista di uno degli episodi de "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e che non avete mai osato chiedere" di Woody Allen. Il Dr. Bernardo e' il classico scenziato pazzo che stavolta sperimenta sul sesso. Dice il dottore: "Sono stato il primo a provare la correlazione tra l'eccessiva masturbazione e la predisposizione per la politica" :)
venerdì, maggio 14, 2004
Consiglio per una serata piovosa: L'altra metà del letto. Sceneggiatura strepitosa (per i miei gusti). Quanto mi piacerebbe un giorno scrivere
e girare una cosa del genere.