LIBRI E TV. Non da molto ho letto il libro di Paolo Sylos Labini (Berlusconi e gli anticorpi. Diario di un cittadino indignato), docente di Economia a Roma, vecchietto e intellettuale lucido, impegnato ultimamente a dimostrare quanto il governo Berlusconi sia deleterio per questo paese. Purtroppo le cose asserite da Labini sono sempre più maledettamente lampanti e vere. Dice Labini che:
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I guai di Mister B. iniziano molto prima della sua "discesa in campo" (dunque perché persecuzione politica?);
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La storia di Mister B. non ha niente a che fare con i principi liberali a cui dice di ispirarsi;
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Molti intellettuali non di sinistra rifiutano attivamente questo governo (Norberto Bobbio su tutti);
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I guai personali di Mister B. e i suoi atti (leggi sulla giustizia) fanno male alla democrazia perché minano l'impianto delle regole e della moralità;
L'ultimo punto è il più importante. Tutti i manuali di economia raccontano di quanto siano indispensabili le regole: se ci fidiamo delle regole e queste sono applicate bene, l'economoa "gira" più velocemente. Mr. B. fa tutto il contrario. Da persona limpida quale si dichiara, non affronta a testa alta i processi (vedi Andreotti), ma fa di tutto per sfuggirne, per cambiare le regole, salvare gli amici, per gettare cattiva luce sulla magistratura. Ormai non ha più limiti: ieri in TV ha minacciato Prodi con rivelazioni che saranno "importanti", ha detto che dovrà essere il governo a indagare sul caso SME (aboliamo la maistratura?); con i suoi problemi trascina il paese in un clima pessimo, dove le regole e chi è tenuto ad applicarle vengono messi in discussione.
Personalmente sono stanco di sentire Silvio B. che si lamenta dei propri guai e attacca chiunque lo contraddica (rifiuta di parlare davanti agli italiani con esponenti dell'opposizione, questo amante della libertà e la democrazia...). Vorrei invece sentire parlare di ricerca scientifica, di ambiente, di tecnologie, di futuro, di economia, di scuola, sanità, di verde, di turismo , di immigrazione. A quando?