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sabato, settembre 30, 2006
Per dimostrare il proprio ecologismo il governo incentiva l'acquisto di nuove auto. Niente bollo per 5 anni se ti compri una qualunque macchina nuova da Gennaio.
Apriamo i nostri cuori e polmoni a una nuova ventata di auto nuove. Cambiano i governi ma restano i favori ai soliti noti. D'altronde al governo ci sono i soliti noti.
venerdì, settembre 15, 2006
Si. Mi era venuto il dubbio di fronte al televisore. Guido Rossi a capo della Telecom. Quello del pallone? Sarà un omonimo... Invece è proprio lo stesso. Siamo un paese unico. Politica, pallone, reality show., nomine rai... Tutto quadra.
Berlusconi era innocente.
venerdì, luglio 28, 2006
Più ascoltavo i TG in questi giorni più non riuscivo a credere alle mie orecchie. Di Pietro che voleva escludere l'indulto per i reati finanziari, di falso in bilancio e contro la pubblica amministrazione... e nessuna traccia della notizia.
Il modo dei nostri TG di fare informazione era: Di Pietro contrario fa un sit in; tutti gli altri che rispondono con "argomenti" quali l'ideologia o concetti di giustizialismo, forcaiolismo, ecc.
Del "perché" l'uno era contrario e gli altri a favore nessuna traccia. Nessun politico della maggioranza e nessun telegiornale che spigasse perché nel decreto a favore di poveracci ci fossero anche corruttori, concussori e falsificatori di bilanci.
E' un paese un po' così.
martedì, aprile 18, 2006
Mi ero ripromesso di fare l'ultimo post su Berlusconi. L'ultimo. Stamattina, trovo la seguente pubblicità progresso in fondo alla "Nave in bottiglia" di Romagnoli:
E non è che adesso potreste anche finirla con questa soggezione psicologica verso quel che dice Berlusconi e quel che scrive Ferrara? Non vi viene da dire e scrivere di vostro?
Si, non se ne può più. Purtroppo siamo qui ancora a chiederci se a Governare sarà il centrosinistra. Io non voglio pensare altrimenti e scrivo, ora sì, l'ultimo post su Silvio.
Da l'ultima lettera di Silvio (ai discepoli),traggo:
"... Anche la distribuzione economica e sociale del voto, con la netta prevalenza della Casa delle libertà nelle zone industriali del Nord e nelle regioni più produttive del Centro e del Sud, pone un problema di grande rilevanza..."
Ecco, direi che queta affermazione, insieme al "la sinistra vuole mettere sullo stesso piano il figlio dell'operaio al figlio del professionista" promulgata in diretta TV nell'ultimo confronto con il Mortadella, credo siano la sintesi perfetta del berlusconismo. Non credo servano spiegazioni. D'altronde parliamo di colui che si dichiarò "più uguale degli altri" di fronte a un tribunale della Repubblica.
Il voto si deve pesare per censo, per area produttiva. I figli sono quello che il genitore produce nella scala sociale che il cavaliere ha in mente. Dalle badanti, dagli addetti alle pulizie su su fino ad Arcore.
Ora speriamo in più mortadella per tutti.
giovedì, aprile 13, 2006
Appeso al muro Martedì scorso da un collega. Un foglio A4 con su scritto "Quando piccoli uomini proiettano grandi ombre vuol dire che si è al tramonto".
Dopo una digestione difficile della realtà (abbiamo vinto?), ieri sera arrivano le ombre. "Pensavate di esservi liberati di me...?", "...il risultato deve cambiare".
E' Silvio Zelig che parla. Prima un giorno da grande uomo di stato, "bisogna pensare al bene dell'Italia e mettersi intorno a un tavolo", poi, di nuovo, a gettare ombre sulla regolarità del voto e su un possibile decreto legge per contare 1.100.000 schede già annullate dai presidenti di seggio con l'accordo dei rappresentanti di lista.
La digestione non è ancora finita.
martedì, aprile 11, 2006
Ieri alle 3 ero sul treno. Rientravo a Milano dall'Abruzzo, dopo aver votato. Qualche amico mi informa del 5% di distacco agli exit poll. Ringrazio e rispondo con un "E' primavera!".
Purtroppo era solo una rondine.
A Milano pioviggina, è grigio e sembra autunno. E io mi sento, devo ammetterlo, un po' coglione.
lunedì, aprile 03, 2006
Il centro sinistra è così masochista ?
- Perché anziché fare figure da cioccolatai proponendo una volta la tassasione sopra i 180K € e un'altra sopra "parecchi milioni di €" non spiega invece che si vuole solo tornare al vecchio e disatteso principio costituzionale della progressività del sistema fiscale: più guadagni, più contribuisci alla comunità.
- Perché non spiegano che questo Governo ha di fatto applicato questo semplice principio al contrario?
- Perché non spiegano che con questo governo il 90% degli italiani si sono impoveriti, mentre pochi si sono arricchiti?
Perché?
venerdì, marzo 31, 2006
Silvio fuori tempo massimo si mette a cavalcare risultati strordinari (!) della nostra economia. E cioè:
- Aumenti dei dividendi medi distribuiti dalle società quotate del 3,6% Grazie! i monopoli dei soliti noti come fanno a non fare utili anche grazie alle non politiche del governo?
- L'esportazioni verso i paesi dell'est sono aumentate del 100% rispetto al 2001 grazie alla simpatia del premier! Fa la statistica rispetto a 5 anni fa! E perché non rispetto al 1989?
Silvio è sempre avanti. Il più grande ciarlatano del mondo.
venerdì, marzo 31, 2006
Negli ultimi due o tre giorni avrò sentito almeno 5 persone che parlavano di Berlusconi. Per strada, sul bus, al bar. Tutte ne parlavano male: è fuso, è fuori di melone, è andato...
E siamo a Milano.
venerdì, marzo 24, 2006
Ecco le quote dei bookmaker inglesi aggiornate. Scommettendo 10 € sull' uno o sull' altro guadagnereste (€ netti):
SportingOdds
Prodi : 1,67
Berlusconi: 28
Paddypower
Prodi : 2,86
Berlusconi: 22,50
Betfair
Prodi : 2,70
Berlusconi: 32,30
Seguo con attenzione l'evolversi della "situazione bookmakers" perché li trovo molto più attendibili dei sondaggi dell'uno o dell'altro.
venerdì, marzo 24, 2006
Trovo sul blog di Grillo pubblicata una lettera di Mauro Gallegati. Uno, se non il migliore, insegnante mai avuto all'università. Ai tempi insegnava un semestre in California, con colleghi come Stiglitz, poi Nobel per l'economia, e un semestre alla D'Annunzio, a Pescara.
Potrei annoiarvi per ore su quanto apprezzassi Gallegati. Vi consiglio invece di leggere la sua lettera sul blog di Grillo a proposito dei dati sulla disoccupazione sbandierati trionfalmente dall'attuale governo.
Vi anticipo solo una cosa. Sapete di quanto diminuiscono le probabilità di avere un figlio se la possibile futura madre è precaria? Di dieci volte. D i e c i volte. Queste, Maroni, ministro del Welfare le definisce "astrazioni statistiche".
Pagherei per tornare a frequentare un' aula con Mauro Gallegati in cattedra. Credetemi, un vero piacere le sue lezioni di economia piene zeppe di esempi concreti, aneddoti, ironia.
Ricordo la prima lezione. Mauro dice: "non vi preoccupate per le difficoltà della materia. Vi spiegherò tutto come se avessi di fronte tanti Emilio Fede e Sandra Milo" :)
P.S. Il suo corso diventò in fretta uno dei più affollati. Anche di gente che non doveva fare l'esame con lui.
venerdì, marzo 17, 2006
Qui a Milano ieri la fiaccolata contro i violenti di Sabato scorso. Manifesti, ovunque, di Forza Italia: "Basta No Global", con una foto dei disordini sullo sfondo.
Mi chiedo che significa? Che i no global andrebbero espulsi? Bruciati? Esiliati? Non lo so, semplicemente "Basta", a prescindere dal fatto che al governo ci sono loro.
Anche io, mi adeguo, e mi creo qualche slogan:
Basta povertà!
Basta pioggia la domenica e i festivi!
Basta tristezza!
Basta!
mercoledì, marzo 15, 2006
e dunque per chi dovrei votare?
mercoledì, marzo 15, 2006
Ieri a guardare il duello TV ero anche io nervoso. Ecco i miei due cents sull'argomento.
Nessuno si ricorderà degli argomenti trattati. Quello che contava era ciò che l'uno o l'altro avrebbero trasmesso agli indecisi. Il risultato per me è stato sorprendente. Silvio era nervoso, in difficoltà anche dialettica e ha finito come un cane bastonato, dispiaciuto perché per colpa di queste "regole" non aveva potuto bla bla. Prodi, talvolta impacciato, talvolta buttando via assist serviti su piatti di argento, è parso molto più sereno, fiducioso, positivo.
Ora anche io sono più fiducioso.
venerdì, marzo 10, 2006
A una settimana dal voto tutti i sondaggi erano concordi: i due schieramenti erano in perfetta parità. Non un voto di differenza. Era accaduto dopo che tutti gli indecisi avevano fatto la loro scelta. Tutti, tranne uno: Ago Della Bilancia. Si trattava di un uomo di Roma, di quarant'anni. Non era sposato perché non aveva saputo mai capire chi amava e se amava. Non aveva figli perché, pensava, non avrebbe saputo come allevarli. Nè come chiamarli. Di lavoro faceva il giornalista, specializzato in interviste: una posizione che gli consentiva di fare domande, evitando di dare risposte.
La sua cruciale identità venne scoperta. La campagna elettorale subì una svolta. Nei manifesti si passò a un tu confidenziale e si affrontarono problemi specifici, che alla massa parvero poco comprensibili. "Una multa perché non hai mai pagato il canone Rai? No grazie". "Mutui a tassi superagevolati per chi sta comprando un attichetto a via Panisperna 93". " Più diritti ai bisessuali" (nell'indecisione, ovviamente provava un po' di qua e un po' di là).
Al dibattito finale fra i due candidati premier fu indicato lui per fare le domande, a reti unificate. Cinquanta milioni di spettatori osservarono perplessi gli uomini che avrebbero dovuto guidare il Paese promettere una tv al plasma gigante o una fornitura vitalizia di salumi all'insipido giornalista che non riusciva a decidersi che cosa chiedere loro in cambio di quel piccolo, decisivo segno a matita.
Il giorno delle elezioni tutti gli addetti agli exit poll erano fuori dalla sezione 0831 dove Ago votava. Ma lui non si presentò. La consultazione si avviava inesorabilmente al pareggio. Corsero a casa sua. Suonarono. Aprì il padre: Peso Della Bilancia. Alle sue spalle le decine di post it su cui Ago aveva annotato pro e contro senza arrivare a una scelta. Peso si scostò mostrando il cadavere del figlio, che aveva soffocato con un cuscino. Non sembrava avere rimorsi. Dichiarò: "Io non ho studiato, leggo poco i giornali e la tv la prendo a calci. Ma se dopo questi cinque anni uno è indeciso, chiunque sia, va eliminato". [via Navi in bottiglia]
mercoledì, marzo 08, 2006
Ecco le nuove quotazioni, a distanza di una settimana. Oggi, scommetendo da Paddypower (bookmaker Irlandese) 10 Euro sulla vittoria di Prodi o Berlusconi guadagnereste (netto):
Prodi 2,86 €
Berlusconi 22,50 €
martedì, febbraio 28, 2006
Una settimana fa, scommetendo da Paddypower (bookmaker Irlandese) 10 Euro sulla vittoria di Prodi o Berlusconi avreste guadagnato:
Prodi 3,33 €
Berlusconi 5 €
Oggi le quote sono diverse. Sempre scommetendo 10 € guadagnereste:
Prodi 2,86 €
Berlusconi 12,50 €
Vi terrò aggiornati.
martedì, febbraio 28, 2006
Sul sito di Forza Italia potete calcolare quante tasse in meno pagate grazie al Signor B. Per esempio:
Guadagnate 30.000 € all'anno, risparmiate 305 €, pagate l'1% in meno;
Guadagnate 20.000 € all'anno, risparmiate 67 €, pagate l'0,3% in meno;
Guadagnate 15.000 € all'anno, risparmiate 0 €, pagate come prima;
Calcolatore alla mano, il Signor B, che denuncia circa 13 milioni di Euro all'anno ha risparmiato 260.322 Euro (detrazioni a parte).
E vogliono andare "avanti"...
martedì, febbraio 28, 2006
Il programma di centrodestra prevede diverse misure di agevolazione per gli ultrasettantenni: "eliminazione del canone TV, una Carta Oro per l'accesso gratuito a viaggi ferroviari, teatri, cinema, stadi, etc.". [via Cacao]
Pagina 20 del programma, per l'esatezza.
giovedì, febbraio 23, 2006
Il cane gratis.
E cosa sarebbe un cane? Quali cani? E i cani, saranno d'accordo?
Il cane gratis... Più cani per tutti!
lunedì, febbraio 06, 2006
Pensare ad Antonio Di Pietro mette i brividi. Era un eroe nazionale. Giorni fa il presidente del Consiglio diceva, in televisione, che dubitava Di Pietro avesse una laurea, senza che nessuno battesse ciglio.
Poi Casini, Presidende della Camera, afferma che "Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica".
Come è potuto succedere? Demolizione mediatica.
Di Pietro è un Don Quijote, un personaggio scomodo, anche a sinistra. Con un lavoro che è durato anni, TV e giornali hanno capovolto il mondo. Oggi un plurinquisito e condannato per reati gravi siede a Palazzo Chigi. Il visionario e onesto Di Pietro è trattato come un ladro.
C'è chi questa questo sistema informativo lo chiama libero. Con TV in mano alla macchietta brianzola, la RAI in mano ai partiti, i grandi giornali in mano a industriali e banche, ci meritiamo la porcheria informativa di cui ci nutriamo.
Forza Antonio.
mercoledì, febbraio 01, 2006
Come il cartone di Walt Disney che metti all'infinito ai bambini per farli stare "buoni", così Silvio Topolino appare a tutte le ore sugli schermi degli italiani per farli rimanere "buoni", o meglio, "rincoglioniti".
martedì, gennaio 31, 2006
"Tutto c'è in Italia meno che la precarietà".
Firmato Silvio Berlusconi
domenica, gennaio 29, 2006
Il presidente del consiglio dice che l'economia va male perché i giornalisti di sinistra hanno diffuso pessimismo. L'effetto che genera la causa.
Scientificamente dunque, per arrivare a fine mese e godere di maggior benessere basterebbe smettere di leggere i giornali.
domenica, gennaio 29, 2006
Claudio Martelli come un pequinese che fa la guardia al padrone. Pietà per un ex- aspirante statista.